lunedì 27 febbraio 2012

Primo Marzo 2012. Un fiume giallo per Pavia... Giovedì 1/3 alle ore 18 in piazza Vittoria

 

Nella giornata internazionale per i diritti degli immigrati, anche quest'anno ci sarà a Pavia una manifestazione, organizzata dall'associazione di migranti e italiani Ci siamo anche noi. L'iniziativa ("Un fiume giallo per Pavia", dal colore che distingue questa giornata) ha già registrato l'adesione di moltissime organizzazioni ed associazioni pavesi.
L'appuntamento è giovedì 1° marzo alle ore 18 in piazza della Vittoria, per poi partire in corteo e presentare in prefettura la piattaforma stesa da Ci siamo anche noi.

Questi i punti che rappresentano alcuni degli obiettivi fondamentali della giornata e che fanno parte di questa piattaforma:
1) Regolarizzare chi è già qui e che, se lavora, lo fa in nero, necessariamente
2) Cittadinanza ai bambini nati in Italia
3) Abrogazione del cosiddetto Permesso di Soggiorno a punti che aggiunge nuovi ostacoli a un percorso che è già irto di difficoltà
4) Abolizione del recente decreto che aumenta di molto gli esborsi per ottenere il permesso di sogiorno
5) Concessione almeno del permesso umanitario ai richiedenti asilo (= profughi di Lampedusa)

sabato 18 febbraio 2012

Elnagh: un anno di cassa straordinaria, smobilitato il presidio

Dalle trattative in regione degli ultimi due giorni è uscita ufficialmente la notizia della chiusura definitiva della Elnagh di Trivolzio, annunciata ai primi di dicembre: la mobilitazione dei lavoratori non è purtroppo stata sufficiente a evitare questa scelta, di fronte al muro rappresentato dall'atteggiamento della dirigenza che non ha mai voluto prendere in considerazione proposte alternative. Ancora negli ultimi giorni l'amministratore delegato ha manifestato la sua natura arrivando a fare un esposto ai carabinieri contro ignoti per la presenza dei lavoratori ai cancelli, che gli avrebbe impedito di portare fuori i camper (peraltro cosa che non è mai stata tentata).
Grazie ai quasi 80 giorni di presidio permanente gli operai e gli impiegati della Elnagh sono riusciti ad avere un anno di cassa integrazione straordinaria prima della mobilità (da 1 a 3 anni secondo l'anzianità), un'altra misura a cui Sea si è opposta fino all'ultimo e che certamente non sarebbe stata ottenuta senza la pressione del presidio.
Detto questo, rimane la chiusura di un'azienda con 60 anni di storia alle spalle e rimangono soprattutto, anche se rinviati, altri 130 licenziamenti non dovuti alla crisi ma a scelte "strategiche" compiute sulla pelle di 130 persone e delle loro famiglie da parte dei dirigenti di Sea.

venerdì 17 febbraio 2012

Sesta settimana internazionale di solidarietà con il popolo basco, 17-26/2/2012

Pubblichiamo le iniziative della sesta settimana internazionale di solidariatà con il Popolo Basco che avverrano in Lombardia dal 16 febbraio fino al 3 marzo, per scoprire le varie iniziative che avverrano nel resto d'Italia guardate sul sito di http://www.ehlitalia.com/



SESTA SETTIMANA INTERNAZIONALE DI SOLIDARIETÀ CON IL POPOLO BASCO 2012
È TEMPO DI SOLUZIONI: LIBERTÀ E AUTODETERMINAZIONE PER IL PAESE BASCO
Incontri, dibattiti e iniziative musicali a Milano e Lombardia:

GIOVEDÌ 16 FEBBRAIO Ore 20 al COA T28 - via dei transiti 28 – Milano – MM1rossa Pasteur
Presentazione del libro: “La revolucion bonita” Viaggio a tappe nel Venezuela di Hugo Chàvez di Angelo Zaccaria. Partecipa Paolo Gonzaga autore del libro “Islam e democrazia, i fratelli musulmani in Egitto”.
VENERDÌ 17 FEBBRAIO Ore 21:30 al COA T28 – via dei transiti 28 – Milano – MM1rossa Pasteur
Proiezione del film: Herrialde berdea (Il popolo verde). Un pezzo dalla storia di Euskal Herria. Iharra e Kabi: due generazioni, un’unica storia. La vita di due militanti di ETA.
VENERDÌ 17 FEBBRAIO Ore 20.45 al CSA 28 maggio - Via Europa 54 - Rovato (Bs)
Incontro/dibattito: La resistenza popolare nei Paesi Baschi e in Val di Susa all'inutile grande opera dell'alta velocità.
Interverranno: un rappresentante del movimento basco AHTGelditu-NoTav e Nicoletta Dosio del Movimento NoTav della Val di Susa.
SABATO 18 FEBBRAIO Ore 19.30 al CS Sos Fornace – via Moscova 5 – Rho (Mi)
Aperitivo . A seguire:
Incontro/dibattito: Aht Gelditu e Movimento No Tav due realtà a confronto. Incontro con un rappresentante del movimento basco AHT Gelditu - No Tav e un rappresentante del movimento No Tav Valle di Susa.
Dalle h 22.30 in poi: Dj cegna e 4 assi.
DOMENICA 19 FEBBRAIO Ore 16 - Auditorium consiglio di zona 3 – via Valvassori Peroni 56 –Milano
Incontro/Dibattito: La risposta popolare e il nuovo scenario nei Paesi Baschi
Intervengono: Niko Moreno, ex-sindaco di Elorrio, portavoce della sinistra indipendentista, ex parlamentare Europeo e Angelo Miotto, giornalista di Peace Reporter.
MARTEDÌ 21 FEBBRAIO Ore 16.30 Facoltà di scienze politiche – via conservatorio 7 – Milano
Incontro/Dibattito : Le lotte degli studenti universitari nel Paese Basco.
Intervengono rappresentanti del movimento studentesco basco (Ikasle Abertzaleak).
MARTEDÌ 21 FEBBRAIO Ore 21 CSA Vittoria – via Friuli ang. Muratori – Milano – MM3 gialla Lodi
Proiezione del film: Herrialde berdea Un pezzo dalla storia di Euskal Herria. Iharra e Kabi: due generazioni, un’unica storia. La vita di due militanti di ETA.
MERCOLEDÌ 22 FEBBRAIO Ore 16.30 Facoltà di scienze politiche – via conservatorio 7 – Milano
Incontro/Dibattito : Paese basco – Liberare i prigionieri per liberare Euskal Herria. Repressione e conseguenze del conflitto politico.
Intervengono: Etxerat associazione dei familiari dei prigionier@, Herrira nuovo organismo contro la repressione e un ex prigioniero politico basco.
Proiezione del film: Herrialde berdea Un pezzo dalla storia di Euskal Herria. Iharra e Kabi: due generazioni, un’unica storia. La vita di due militanti di ETA.
A seguire aperitivo con dj set.
MERCOLEDÌ 22 FEBBRAIO Ore 21 CSA Vittoria – via Friuli ang. Muratori – Milano – MM3 gialla Lodi
Incontro/Dibattito : Paese basco – Liberare i prigionieri per liberare Euskal Herria. Repressione e conseguenze del conflitto politico.
Intervengono: Herrira - nuovo organismo contro la repressione, Etxerat - associazione dei familiari dei prigionier@ e un ex prigioniero politico basco.
GIOVEDÌ 23 FEBBRAIO Ore 19 al CSO Telos – via Milano 17 – Saronno (Va)
Incontro/Dibattito : Lega Nord giù le mani dai Paesi Baschi
Interviene Adriano Cirulli - studioso di movimenti e conflitti Etno Territoriali
VENERDÌ 24 FEBBRAIO ore 20 al COA T28 - via dei transiti 28 – Milano – MM1rossa Pasteur
Incontro/Dibattito : Pratiche di autogestione e resistenza nei Paesi Baschi
Interviene un compagno del Centro Sociale Kukutza di Bilbao sgomberato il 21 settembre 2011
SABATO 25 FEBBRAIO Ore 23 - Cascina Torchiera senza acqua – Piazzale cimitero maggiore – Milano
Sostieni Euskal Heriaren Lagunak – concerto Rap Militante
Con: ACERO – DROWINGDOG – DJ MALATESTA – BEPPE REBEL
A seguire DRUM BASS con LELEPROX
DOMENICA 26 FEBBRAIO Ore 18 CSA Baraonda – via pacinotti 13 – Segrate (Mi)
Aperitivo popolare.
Incontro/Dibattito : ore 19.00 "5 Giugno 1512 – 5 Giugno 2012 – 500 anni di occupazione spagnola".
Interviene l'associazione Ahaztuak 1936-1977 - Victimas del golpe de estado, de la represión y del régimen franquista.
DOMENICA 26 FEBBRAIO Ore 19 al Circolo Maite – via del Lazzaretto 2 – Bergamo
Incontro/Dibattito: "Lega Nord e Paese Basco, un amore non corrisposto" Incontro con: Adriano Cirulli (studioso di movimenti e conflitti etno-territoriali, Direttore del Dipartimento di Lingua e Cultura Basca, Upter Roma) e un rappresentante del comitato della Festa Antileghista di Varese.
Presentazione del dossier: "Lega: se la conosci la eviti...".
VENERDÌ 2 MARZO Ore 18.00 al CSA Pacì Paciana via Grumello 61 - Bergamo
Aperitivo popolare. Proiezione del film Herrialde berdea Un pezzo dalla storia di Euskal Herria. Iharra e Kabi: due generazioni, un’unica storia. La vita di due militanti di ETA.
Cena popolare (x prenotazioni: paci.paciana@inventati.org)
Esibizione di Txalaparta (strumento tradizionale basco). Concerto di GANG e ASKATASUNA (Ska Band)

SABATO 3 MARZO Ore 15.00 Porta Genova - MILANO
CORTEO NAZIONALE TANTI POPOLI UN’UNICA LOTTA
E’ TEMPO DI SOLUZIONI: LIBERTA’ E AUTODETERMINAZIONE PER IL PAESE BASCO.
Promuovono: Euskal Herriaren Lagunak Italia, Askapena, Rete di solidarietà con la palestina – Milano, Forum Palestina – Milano – Associazione Nuova Colombia
SABATO 3 MARZO Ore 19 CSA Baraonda – via Pacinotti 13 – Segrate (Mi)
GAU INTERNAZIONALA - LA NOTTE INTERNAZIONALE
Esibizione di Txalaparta (strumento tradizionale basco). GANG in concerto . A seguire dj set .
INFO:
Euskal Herriaren Lagunak / Rete milanese amici e amiche di Euskal Herria
eh-lagunak@gnumerica.org  http://www.ehlitalia.com/
Facebook: Euskal Herriaren Lagunak Milano

mercoledì 15 febbraio 2012

Elnagh di Trivolzio, domani incontro in Regione. Le voci dal presidio dopo la richiesta di sgombero

video

Domani i lavoratori della Elnagh avranno un incontro alla sede della Regione Lombardia, per un ulteriore tentativo di evitare il licenziamento di 130 persone e la chiusura dell'azienda, che il gruppo Sea ha annunciato a dicembre e che non ha mai voluto mettere in discussione.
Qui sopra, da www.movimentopavia.org, il video realizzato dopo l'incontro in prefettura in cui i lavoratori sono stati informati della richiesta dell'A.D. De Costanzo di sgombero del presidio.

domenica 12 febbraio 2012

"R...esistere per esistere!". Lettera dal presidio della Yamaha di Gerno di Lesmo ai lavoratori della Elnagh

Pubblichiamo una lettera che è arrivata ieri sulla nostra posta elettronica, indirizzata al presidio permanente della Elnagh di Trivolzio e proveniente da un altro presidio di lavoratori e lavoratrici in lotta da più di un anno, quelli della Yamaha Motor Italia di Gerno di Lesmo (Monza). Dal presidio della Elnagh è già partita la risposta.
Per informazioni e contatti, segnaliamo il sito del presidio permanente Yamaha (www.yamaharesistiamo66.it) e il loro indirizzo email (yamaha66licenziati@tiscali.it).


Carissimi amici e lavoratori della Elnagh,
vi siamo vicini in questa vostra lotta per la difesa del posto di lavoro e per la dignità.
Crediamo che la soluzione non sta nell'atto di forza chiesto dall'amministratore delegato bensì nel dialogo tra le parti per la ricerca del bene comune, tenendo conto che 130 famiglie stanno soffrendo per la tragica decisione del licenziamento.
Anche noi, ex-lavoratori di Yamaha Motor Italia, proprio come voi, siamo in presidio permanente da 15 mesi.
E' duro dover lottare per i propri diritti ma siamo certi che ne vale la pena.
R...esistere per esistere!!!!

Vicini con voi nella lotta,

Gli ex-lavoratori e lavoratrici di Yamaha Motor Italia
in presidio permanente dal 13 Dicembre 2010

Gerno di Lesmo (MB)

venerdì 10 febbraio 2012

Elnagh di Trivolzio. L'amministratore delegato chiede lo sgombero

Oggi i delegati della Elnagh di Trivolzio sono stati ricevuti dal prefetto di Pavia: sono stati informati che l'amministratore delegato De Costanzo ha chiesto alle autorità lo sgombero del presidio per poter portare fuori in tutta tranquillità i camper che si trovano nel piazzale dell'azienda.
Dopo due mesi di presidio permanente ovviamente questo non può convincere gli operai della Elnagh a mollare, anche perchè Sea in tutto questo tempo non ha tenuto in minima considerazione le richieste e le necessità di 130 persone che ora sono ad un passo dalla mobilità. Quindi in attesa dell'incontro in regione di giovedì 16 febbraio, nonostante la minaccia dell'uso della forza e dell'arrivo dei camion mandati dall'azienda, il presidio va avanti come prima, giorno e notte.
L'invito per tutte le persone che in questi mesi hanno portato la loro solidarietà a Trivolzio è quello di tenersi aggiornati e continuare a sostenere il presidio anche e soprattutto in questa fase. Ricordiamo che la Elnagh si trova a Trivolzio, a pochi minuti da Pavia: per arrivarci, sul raccordo verso la A7 prendere l'ultima uscita e seguire per Bereguardo-Trivolzio.
Seguiranno presto aggiornamenti e altri contributi.

Lotta alla logistica Esselunga di Pioltello. Martedì presidio a Milano per l'inizio del processo


Dopo 4 mesi di lotta e di presidio permanente, non si ferma la mobilitazione degli operai del consorzio Safra, licenziati per avere protestato e scioperato contro le condizioni schiavistiche e di caporalato presenti all'interno dei magazzini in cui lavorano, quelli della logistica di Esselunga a Pioltello. Ieri sera i licenziati hanno interrotto e occupato il consiglio comunale per portare la loro voce. La prossima settimana inoltre inizierà il processo per il reintegro di questi lavoratori licenziati per motivi politici.

Pubblichiamo il comunicato firmato Si Cobas e Presidio permanente di Pioltello

NO AL CAPORALATO ! NO ALLA PRECARIETA'!
Sostieni la lotta dei lavoratori delle cooperative Esselunga !

Stanchi di essere trattati come bestie da soma senza alcun diritto e dignità, i lavoratori delle cooperative in appalto al polo logistico Esselunga di Pioltello, organizzati nel sindacato di base SI Cobas, sono scesi in sciopero nell'ottobre dello scorso anno e per questo sono stati brutalmente licenziati.
Dal primo di novembre del 2011 hanno dato vita ad un coraggioso presidio permanente che è diventato luogo di incontro per molti lavoratori della fabbriche dell'hinterland milanese e hanno incominciato la resistenza e la lotta contro l'arroganza e la prevaricazione del "sistema Esselunga" che, dietro un'apparenza rassicurante di collaborazione idilliaca all'interno dei magazzini e dei punti vendita, nasconde in realtà un clima terroristico di caporalato e rapporti autoritari, buste paghe non corrette e una continua pesante intimidazione contro i lavoratori che non si dimostrano collaborativi all'arbitrarietà delle scelte aziendali.
La determinazione dei lavoratori in lotta non è stata ancora piegata da licenziamenti, tentativi d'isolamento, silenzio dei media pagati da padron Caprotti, attacchi di crumiri organizzati da cooperative accusate nel passato di "contiguità" con ambienti camorristici, cariche delle forze dell'ordine ai picchetti, denunce e una continuità di provocazioni da parte dell'azienda con manifesti e striscioni strappati, bandiere rubate (sotto gli occhi di polizia e carabinieri che si sono guardati bene di intervenire) e, qualche giorno fa, una raccolta firme tra i lavoratori per chiedere al Prefetto (pena il licenziamento) lo sgombero coatto del presidio con l'appoggio esplicito del sindaco di Pioltello.
Noi riteniamo che un'alternativa radicale sia necessaria e che ne esista la potenzialità concreta proprio all'interno delle lotte che si stanno sviluppando contro i piani di sfruttamento e imparando a difendersi dalla repressione che li accompagna e infatti i lavoratori stanno imparando che l'unica vera legalità è quella della lotta, dell'unità e della capacità di costruire reti di solidarietà.
Martedì 14 febbraio ci saranno le prime udienze del processo contro l'odiosa arbitrarietà dei licenziamenti politici. Invitiamo tutti e tutte a sentirsi parte di questa lotta e praticare la solidarietà partecipando al presidio che si terrà :

MARTEDI 14 FEBBRAIO ORE 9,30
davanti al tribunale del lavoro in via Pace 10 Milano

giovedì 9 febbraio 2012

Cisam di Vellezzo Bellini, da 35 giorni in presidio

Dal 4 gennaio i 19 lavoratori della Cisam di Vellezzo Bellini (Pavia) fanno i turni per non lasciare incustoditi i cancelli dell'azienda: all'interno ci sono migliaia di marmitte finite e parecchio lavoro ancora da fare (infatti fino a settembre c'è del lavoro da svolgere, in particolare per un importante cliente tedesco). Si tratta di materiale che gli operai non vogliono che "qualcuno" faccia sparire prima di ricevere tutti gli stipendi che hanno in arretrato e prima di avere notizie certe e ufficiali sul loro futuro. Si parla anche di possibili acquirenti, ma fino ad ora l'unica proposta prevedeva il licenziamento metà dell'organico, mossa che secondo i lavoratori serviva solo come primo passo di uno smantellamento e che è stata respinta.
Intanto l'azienda è ferma da dicembre, la proprietà, oltre ai debiti con gli stessi operai, ne ha anche con i fornitori, gira la voce che abbia presentato l'istanza di fallimento ma ancora non c'è nulla di ufficiale, mentre tramite avvocati i 19 operai hanno fatto un'ingiunzione per avere ciò che gli spetta.

venerdì 3 febbraio 2012

Milano. Treni notte bene comune, manifestazione domani h. 15

Segnaliamo che domani, sabato 4 febbraio, si terrà a Milano una manifestazione per il ripristino dei treni notte e a sostegno della lotta dei lavoratori e delle lavoratrici licenziati a dicembre e che da quasi due mesi stanno lottando nelle principali città italiane. L'appuntamento è in largo Cairoli dove il presidio inizierà alle 15.
A Milano intanto uno dei tre lavoratori saliti l'8 dicembre sulla torre faro della stazione centrale sta continuando a resistere con il supporto del presidio permanente sotto di lui.
Per informazioni e contatti: http://it-it.facebook.com/pages/I-Licenziati-dei-Treni-Notte/163437633720892?sk=info