sabato 4 giugno 2011

Libertà per i prigionieri, viva l’Antifascismo, no al TAV.

 Comunicato dell'Associazione Internazionalista Basca Askapena contro gli arresti del 27 maggio in Piemonte.

Libertà per i prigionieri, viva l’Antifascismo, no al TAV.

Lo scorso venerdi, 27 di maggio, la polizia italiana a compiuto una retata contro 20 compagni, mandando in carcere a sette di loro. Alla fine, un compagno è in carcere, altri due sono in arresto domiciliario e altri due non sono stati trovati a casa.

L’accusa è stata questa: partecipare e provocare casini nella manifestazione contro l’inaugurazione della nuova sede neofascista del movimento Casa Pound nella città di Cuneo. Non è la prima volta che utilizzando argomenti cosi per reprimere i militanti antifascisti, e gli attivisti contro le grandi opere. Anche all’inizio di quest’anno avviamo avuto la notifica di un’altra retata del genere. Adesso sono andati un’altra volta contro alcuni di quelli.

Pare che il fatto di aver partecipato alla manifestazione contro Casa Pound possa essere solo una scusa. Infatti, non è casuale che gli arrestati siano quelli che lavorano e lottano nella Val di Susa contro il distruttivo progetto del Treno di Alta Velocità.
Il 31 maggio scade per lo stato Italiano la data d’inizio per i lavori del TAV, o del contrario, perderebbe l’aiuto economico della Comunità Europea. Perciò, magari questi movimenti sono dovuti al dover “pulire” l’opposizione.
Askapena denuncia le retate arbitrarie e preventive dello stato Italiano contro qualsiasi movimento ribelle.
Denunciamo il carattere repressivo dello stato, perche invece di ascoltare la parola dei cittadini e le idee del suo settore più consapevole, la polizia difende ciecamente l’interesse del capitale, utilizzando giudici e leggi contro i militanti e lottatori.
Definitivamente, chiediamo di lasciar liberi i prigionieri, lasciare in pace i repressi, negare la protezione politica al fascismo e fermare i progetti distruttivi.
Viva la lotta dei popoli, viva l’antifascismo.
Askapena
Euskal Herria

venerdì 3 giugno 2011

Lunedì 6 giugno ore 21, presentazione di "L'università dei baroni" di Giulio Palermo

L'assemblea Student*incrisi di Pavia organizza, nell'Aula magna dell'università (piazza Leonardo da Vinci), un dibattito con Giulio Palermo, ricercatore di economia politica all'università di Brescia e autore di "L'università dei baroni", libro appena uscito per le edizioni Punto rosso.

Dal sito puntorossolibri.it:
"dall’Unità d’Italia alla riforma Gelmini, dal fascismo alla Repubblica, da 150 anni l’università svolge un ruolo centrale nei processi di controllo sociale e di riproduzione dell’ideologia delle classi dominanti. Il suo governo è nelle mani di un ristretto numero di persone: i baroni delle cattedre. I quali perpetuano il proprio potere con il reclutamento delle nuove leve di docenti attraverso concorsi di pura facciata, cooptazione e precarietà. Pratiche che non sono una degenerazione recente ma aspetti ordinari del funzionamento dell’università. Una storia di leggi, tentativi di riforma e lotte studentesche: il Sessantotto, il Settantasette, la Pantera, l’Onda. E ora la dura contestazione per impedire che la controriforma del governo Berlusconi – con il taglio dei finanziamenti, l’attentato al diritto allo studio, la cancellazione dei ricercatori, la soppressione di corsi non funzionali al mondo delle imprese, il ricorso al precariato – metta definitivamente in ginocchio l’università. Uno scempio al quale contribuiscono o assistono indifferenti molti professori che, dopo aver giurato nel passato fedeltà al fascismo, si apprestano ora a giurare fedeltà al mercato e a Confindustria."

giovedì 2 giugno 2011

Lunedì 6 giugno ore 20, Aperitivo Palestinese, Osteria Sottovento - Pavia


Segnaliamo questa iniziativa promossa da ragazze e ragazzi palestinesi per lunedì 6 giugno alle ore 20 presso l'osteria Sottovento di via Siro Comi (Pavia), in ricordo della Naksa.
Qui sotto spieghiamo di cosa si tratta, con le parole degli stessi organizzatori:
"La Naksa (= ricaduta) indica l'ultima grande ondata migratoria del popolo palestinese. Non bisogna però confondere Naksa con Nakba (= catastrofe). Quest'ultima si riferisce infatti all'inizio della disgrazia del popolo palestinese avvenuta nel 1948 e il cui anniversario è celebrato il 15 maggio (n.b. stessa data in cui viene festeggiata la nascita dell'occupazione israeliana). La Naksa cade invece il 5 giugno, in corrispondenza dell'inizio della Guerra dei Sei Giorni del 1967. In questa guerra lo stato sionista si appropriò illegalmente delle alture del Golan, Gaza, Westbank, Sinai e Gerusalemme est. Ciò ha spinto alcune famiglie palestinesi ad emigrare dalla Palestina e altre, già rifugiate in Siria o in Giordania, ad allontanarsi dal confine con la loro terra, rendendo sempre più vana la speranza di un possibile ritorno.
Il popolo palestinese non ha mai smesso di combattere, ma negli ultimi tempi nei campi profughi aleggiava un sentimento di rassegnazione. Con il risveglio dei popoli arabi, noto come "Primavera araba", anche i rifugiati palestinesi hanno incominciato ad organizzarsi per reclamare il loro diritto al ritorno. Qualche mese fa infatti, prima dell'anniversario della Nakba, è nato un gruppo su facebook intitolato "La terza intifada", che ha organizzato il 15 maggio scorso movimenti pacifici di Palestinesi verso i confini dello stato sionista. Le forze israeliane hanno sparato contro i manifestanti disarmati provocando alcuni morti e molti feriti. Staremo a vedere cosa accadrà il prossimo 5 giugno..."

martedì 24 maggio 2011

SOLIDARIETA' AI NO TAV VALSUSINI

Esprimiamo la nostra solidarietà alla lotta condotta da anni contro il mostro della TAV in Val di Susa, rilanciando l'appello proveniente dalla valle per unirsi al presidio permanente.
Ieri sera c'è stato il primo tentativo di sgombero del presidio NO TAV della Maddalena; lo scopo è quello di iniziare i lavori per il cantiere entro lunedì (30 maggio), dopo il qual giorno salteranno i fondi stanziati dall'Unione Europea per la realizzazione del TAV. Son previsti attacchi continui durante la settimana (è di notte che dovrebbe avvenir lo sgombero in quanto altrimenti sarebbero obbligati a bloccare il Frejus) ed è quindi necessario uno sforzo per portar avanti la resistenza fino a quella data (...e l'esistenza in seguito). Per chi può o vuole venir da lontano è difficile aspettare le decisioni che emergeranno dalle assemblee locali, quindi l'invito è quello di salire e supportare i valsusini in presidio.
ALDO DICE ORA E SEMPRE NO TAV!!!!

mercoledì 4 maggio 2011

PERSECUCIÓN AL INDEPENDENTISMO EA y Alternatiba convocan una manifestación nacional el jueves en Bilbo.

EA y Alternatiba han convocado una manifestación nacional para el próximo jueves en Bilbo, a las 20.00. Partirá del Sagrado Corazón y terminará en la plaza Moyua, donde esperarán la decisión el Tribunal Constitucional.
BILBO-. "Ante el atropello democrático que supone el intentar impedir que Bildu concurra a las próximas elecciones", EA y Alternatiba van a convocar una manifestación nacional el jueves en Bilbo, jornada en la que el Tribunal Constitucional deberá hacer pública su resolución sobre la coalición.
La marcha partirá a las 20.00 del Sagrado Corazón y finalizará en la plaza Moyua, donde los representantes de Bildu esperarán a conocer la sentencia del Constitucional.
"En estos momentos decisivos para Euskal Herria, es más necesaria que nunca tu participación", subrayan.
http://www.gara.net/
Manifestazione nazionale a Bilbao indetta da EA e Alternatiba contro la illegalizazione di Bildu.
NO ALLA LEGGE DI PARTITO!
NO ALLA ILLEGALIZAZIONE!
SI ALL'AUTODETERMINAZIONE DEL POPOLO BASCO!
GORA EUSKAL HERRIA ASKATU!

venerdì 22 aprile 2011

Pavia, 25 Aprile 1945/2011 - La Liberazione è un esercizio quotidiano

Pubblichiamo il volantino degli antifascisti pavesi
LA LIBERAZIONE E' UN ESERCIZIO QUOTIDIANO 
Oggi siamo in piazza non solo per commemorare la liberazione dal fascismo, ma anche per continuare a resistere alla deriva di questo paese.
Vediamo chi ci governa distruggere con sempre meno vergogna i principi di solidarietà e uguaglianza affermati a partire dalla lotta partigiana. Trovare nelle minoranze un capro espiatorio, un bersaglio facilmente criminalizzabile, è il vecchio trucco del potere per governare con la paura.
Di fronte a chi fugge da dittature e miseria si crea un muro di ostilità, negando loro ogni diritto, mentre si smantellano quelli che si pensavano ormai acquisiti per tutti.
Alla creazione di questo clima contribuiscono direttamente le continue dichiarazioni di chi fa politica su presunte emergenze evitando così di rispondere alle reali esigenze delle persone. Lo vediamo oggi a Pavia quando si parla di accogliere i profughi nordafricani, lo abbiamo visto ieri con la campagna contro i rom dell'ex Snia, e ogni giorno con la continua repressione contro i migranti che trovano un rifugio nelle aree dismesse.
È questo il clima in cui sguazzano i gruppi e i partiti neofascisti, che, spalleggiati dalla destra istituzionale, continuano a compiere azioni squadriste e organizzano le loro campagne di odio contro il “diverso”.
Chi oggi parlerà dal palco guida una giunta che con questi gruppi ha dimostrato di avere rapporti molto preoccupanti.
Nella lista “Rinnovare Pavia”, a sostegno di Cattaneo due anni fa, compariva il nome di un noto neofascista pavese, che nel 2004 patteggiò un anno di reclusione per un assalto al CSA Barattolo. Inoltre la sua elezione a sindaco fu favorita esplicitamente dalla destra neofascista e numerose furono le dichiarazioni di questi gruppi a sostegno in particolare dell'“amico Gianmarco Centinaio”, vicesindaco leghista.
Un altro esponente della giunta (in questo caso un ex assessore, visto che si è dimesso quando è stato messo sotto indagine per corruzione elettorale) da segnalare per i rapporti con l’estrema destra è Pietro Trivi, già avvocato difensore di diversi naziskin processati per aggressioni. Sempre nell’ambito del centrodestra pavese, una menzione la merita il consigliere regionale leghista Angelo Ciocca, unico politico a portare la propria solidarietà al “Cso Barbarossa”, edificio occupato dai membri di Forza Nuova per qualche settimana e subito ornato con simboli neonazisti.   
Ma tornando a Centinaio, è lui che ha il curriculum più interessante. Segnalato più volte in compagnia dei naziskin, anche in occasione di una delle tante aggressioni al CSA Barattolo, si è distinto per il commento dopo l'agguato dell'ottobre 2008 che mandò 7 ragazzi all'ospedale: “Forza Nuova ha fatto quello che molti pavesi vorrebbero fare, il problema è che ancora una volta sono passati dalla parte del torto e hanno fatto diventare le zecche dei martiri”. Anche in questi giorni Centinaio ha fatto sentire la sua voce confermando un’identità di vedute con l’estrema destra: il suo “Io non li voglio”, riferito ai profughi nordafricani, conferma quanto detto sopra sul clima che chi ci governa vuole instaurare e sulle divisioni che ha interesse a creare all’interno della società.
È questo l'antifascismo di cui ci vuole parlare oggi Cattaneo?


L'APPUNTAMENTO PER IL CORTEO DEL 25 APRILE E' ALLE 9.30 IN PIAZZALE GHINAGLIA
Inoltre, durante la pausa in piazza del Carmine, tradizionale "colazione partigiana" con interventi e letture