Segnaliamo che mercoledì 18 gennaio a partire dalle 19 all'Osteria Sottovento (via Siro Comi, Pavia) ci sarà un aperitivo di autofinanziamento organizzato da "Ci siamo anche noi" per sostenere la scuola di italiano realizzata dall'associazione, che negli ultimi mesi ha organizzato anche corsi specifici per i rifugiati provenienti dalla Libia.
lunedì 16 gennaio 2012
Aggiornamenti dalla Cisam di Vellezzo Bellini
Teoricamente dovevano rientrare oggi al lavoro i 19 operai della Cisam di Vellezzo, ma la fabbrica è ancora chiusa. Oggi era infatti il termine di un periodo di cassa integrazione chiesta dall'azienda ma mai autorizzata, che quindi esiste solo nelle parole dei proprietari: intanto gli operai si trovano senza un reddito e sono ancora in attesa dello stipendio di dicembre oltre che di gran parte di quello di novembre e della tredicesima. Di fronte a tutto questo, nessuna notizia ufficiale è arrivata. La proprietà per giorni e giorni non ha dato segni di vita, con i suoi dipendenti in presidio ai cancelli, e poi ha fatto addirittura circolare voci di possibili denunce verso gli stessi lavoratori proprio per aver parlato con i giornalisti della "scomparsa" del loro padrone.
In settimana ci saranno incontri che potrebbero portare un chiarimento sulla condizione finanziaria dell'azienda, che dichiara anche di non avere la liquidità per pagare gli stipendi arretrati.
Nel frattempo, da 10 giorni gli operai continuano a fare i turni per presidiare giorno e notte i cancelli, per evitare che lo stabilimento venga smantellato e che vengano portate via le diverse migliaia di marmitte che si trovano ancora all'interno.
In settimana ci saranno incontri che potrebbero portare un chiarimento sulla condizione finanziaria dell'azienda, che dichiara anche di non avere la liquidità per pagare gli stipendi arretrati.
Nel frattempo, da 10 giorni gli operai continuano a fare i turni per presidiare giorno e notte i cancelli, per evitare che lo stabilimento venga smantellato e che vengano portate via le diverse migliaia di marmitte che si trovano ancora all'interno.
GIOVEDI 19 GENNAIO alle ore 21,30 Incontro dibattito con Jon Etxeberria della commissione rapporti internazionali del sindacato di base basco Lab.
Giovedi 19 gennaioalle ore 21,30 al Centro Sociale Vittoria Via Friuli angolo Via Muratori 20135 Milano la rete milanese Amici del popolo Basco - Euskal Herriaren Lagunak – ha organizzato, insieme al CSA Vittoria , un momento di confronto con il compagno Jon Etxeberria, della commissione relazioni internazionali di Lab, su crisi economica e conflitto sociale in Euskal Herria, cercando di comprendere se esistano specificità e elementi comuni nei rispettivi paesi anche a partire dalle ultime esperienza concrete di lotta nell’area metropolitana milanese.
L’iniziativa crediamo possa far meglio comprendere come il collante popolare dell’indipendentismo si coniughi con il conflitto sociale in questo momento cosi particolare del percorso di autodeterminazione intrapreso dal popolo basco e pagato al caro prezzo di incarcerazioni, torture e terrorismo di stato.
Il capitale ha posto, in questa fase, l’annientamento dei diritti delle classi subalterne come condizione indispensabile per provare ad uscire dalla propria devastante crisi strutturale.
Una crisi che sta attraversando, sconvolgendola, la struttura economica politica e finanziaria dei paesi del vecchio occidente a capitalismo avanzato e i cui effetti sono sotto gli occhi di tutti : disoccupazione, aumento del costo della vita, riduzione e progressivo smantellamento di diritti precedentemente acquisiti e di ogni forma di garanzia sociale in nome del profitto.
Il proletariato europeo sta pagando la crisi di questo modo di produzione stentando a trovare una propria identità di classe e una capacità autonoma di esprimere un punto di vista anticapitalista sulla crisi.
Il popolo basco ha, in particolare, espresso un’alta capacità di conflitto con una partecipazione fortemente di massa agli scioperi.
Questa iniziativa è un importante momento di approfondimento politico e passo in avanti nel percorso di avvicinamento alla settimana internazionale di solidarietà con il popolo basco che si terrà nella seconda metà febbraio e al corteo della solidarietà internazionalista del 3 marzo a Milano “Tanti popoli un’unica lotta”
HAMAIKA HERRI BORROKA BAKARRA - TANTI POPOLI UN’UNICA LOTTA
Euskal Herriaren Lagunak / Rete milanese amici e amiche di Euskal Herria
Per info:
http://www.ehlitalia.com/
eh-lagunak@gnumerica.org
L’iniziativa crediamo possa far meglio comprendere come il collante popolare dell’indipendentismo si coniughi con il conflitto sociale in questo momento cosi particolare del percorso di autodeterminazione intrapreso dal popolo basco e pagato al caro prezzo di incarcerazioni, torture e terrorismo di stato.
Il capitale ha posto, in questa fase, l’annientamento dei diritti delle classi subalterne come condizione indispensabile per provare ad uscire dalla propria devastante crisi strutturale.
Una crisi che sta attraversando, sconvolgendola, la struttura economica politica e finanziaria dei paesi del vecchio occidente a capitalismo avanzato e i cui effetti sono sotto gli occhi di tutti : disoccupazione, aumento del costo della vita, riduzione e progressivo smantellamento di diritti precedentemente acquisiti e di ogni forma di garanzia sociale in nome del profitto.
Il proletariato europeo sta pagando la crisi di questo modo di produzione stentando a trovare una propria identità di classe e una capacità autonoma di esprimere un punto di vista anticapitalista sulla crisi.
Il popolo basco ha, in particolare, espresso un’alta capacità di conflitto con una partecipazione fortemente di massa agli scioperi.
Questa iniziativa è un importante momento di approfondimento politico e passo in avanti nel percorso di avvicinamento alla settimana internazionale di solidarietà con il popolo basco che si terrà nella seconda metà febbraio e al corteo della solidarietà internazionalista del 3 marzo a Milano “Tanti popoli un’unica lotta”
HAMAIKA HERRI BORROKA BAKARRA - TANTI POPOLI UN’UNICA LOTTA
Euskal Herriaren Lagunak / Rete milanese amici e amiche di Euskal Herria
Per info:
http://www.ehlitalia.com/
eh-lagunak@gnumerica.org
venerdì 13 gennaio 2012
Manifestazione alla Yamaha
Riceviamo da yamaha66licenziati@tiscali.it la notizia di una nuova mobilitazione contro i licenziamenti alla Yamaha di Lesmo (Monza), annunciata per la mattina di lunedì 16 gennaio. Questo il comunicato:
Yamaha Motor Italia Spa ha spedito le lettere di licenziamento ai lavoratori cassaintegrati, senza aver ritenuto opportuno valutare la possibilità di richiedere la Cassa in Deroga, strumento essenziale, che sarebbe servito per poter ricollocare i dipendenti rimasti ancora senza occupazione, gettandoli così nel baratro del precariato.
I lavoratori e le lavoratrici licenziati da Yamaha faranno una manifestazione con volantinaggio fuori dai cancelli dell'azienda a Gerno di Lesmo
LUNEDI’ 16 GENNAIO 2012 a partire dalle ore 8,00.
La nostra lotta continuerà, perché perdere un posto di lavoro è già di per sé una cosa drammatica, perderlo senza lottare, per la nostra dignità, è un peso che noi lavoratori e lavoratrici Yamaha non vogliamo avere.
Andremo avanti fino all’ultimo con vertenze legali e speriamo che la nostra lotta serva a tutti coloro che ancora lottano e si ribellano contro l'arroganza delle rispettive aziende, che si arricchiscono con il sudore e la professionalità della classe lavoratrice per poi disfarsene quando le lavoratrici ed i lavoratori "pretendono" di difendere i diritti, la dignità ed il lavoro!
Le lavoratrici e lavoratori
di Yamaha in presidio permanente
dal 13 Dicembre 2010
www.yamaharesistiamo66.it
di Yamaha in presidio permanente
dal 13 Dicembre 2010
www.yamaharesistiamo66.it
giovedì 12 gennaio 2012
Appello da Cremona per sabato 14/1: "Fuori i fascisti dalla città, Cremona resiste ed insiste"
Pubblichiamo il comunicato del CSA Kavarna.
Sabato 14 gennaio saremo in piazza Sant'Agata dalle ore 10,00 per contrastare il convegno sulla crisi economica proposto dal partito razzista, xenofobo e fascista di Forza Nuova. Con questo incontro, dove razzisti e xenofobi si parleranno addosso come al solito, cosa vogliono proporre? L'uscita dalla crisi come nel '29 con regimi nazifascisti, guerre, distruzioni e il riemergere di tutti i loro valori carichi di morte?
Forza Nuova è nata per terrorizzare, picchiare ed uccidere la diversità e l'alterità sociale, fondando il proprio “movimento” sull'odio razziale, l'omofobia, l'antisemitismo e il perseguimento violento di tutte quelle finalità che non si riconoscono nei valori del fascismo. Negli ultimi anni, nel neofascismo italiano è in atto un'evoluzione(?), cioè la tendenza e il ricercare valori di riferimento non solo nel ventennio mussoliniano ma direttamente nel nazismo, come le istanze che negano l'Olocausto e il riemergere di una ideologia difensiva della becera “identità bianca”.Questi fascisti hanno naturalmente le spalle parate dai loro camerati più anziani che ora stanno al governo di città, regioni e del paese; è qui che sta la gravissima responsabilità dell'amministrazione comunale di permettere questa manifestazione di intolleranza e di odio in una città che fa dell'antifascismo un
valore fondamentale. I vecchi camerata, ora assessori, De Bona e Nolli, non hanno niente da dire??? Ha senso militarizzare una città per l'adunata di queste carogne?
Il CSA Kavarna è pronto a lottare su tutti i fronti contro i rigurgiti fascisti, sia sul fronte culturale, per smascherare la reale essenza autoritaria, razzista, omofoba e sessista, sia sul piano militante, per non permettere nessuna agibilità politica a questi loschi individui.
La voglia di libertà è più forte di qualsiasi autorità!
Per ricacciare fuori dalla storia i fascisti, diamo appuntamento a tutte le individualità e organizzazioni antifasciste per un sabato militante di opposizione!
ORA E SEMPRE RESISTENZA
Sabato 14 gennaio saremo in piazza Sant'Agata dalle ore 10,00 per contrastare il convegno sulla crisi economica proposto dal partito razzista, xenofobo e fascista di Forza Nuova. Con questo incontro, dove razzisti e xenofobi si parleranno addosso come al solito, cosa vogliono proporre? L'uscita dalla crisi come nel '29 con regimi nazifascisti, guerre, distruzioni e il riemergere di tutti i loro valori carichi di morte?
Forza Nuova è nata per terrorizzare, picchiare ed uccidere la diversità e l'alterità sociale, fondando il proprio “movimento” sull'odio razziale, l'omofobia, l'antisemitismo e il perseguimento violento di tutte quelle finalità che non si riconoscono nei valori del fascismo. Negli ultimi anni, nel neofascismo italiano è in atto un'evoluzione(?), cioè la tendenza e il ricercare valori di riferimento non solo nel ventennio mussoliniano ma direttamente nel nazismo, come le istanze che negano l'Olocausto e il riemergere di una ideologia difensiva della becera “identità bianca”.Questi fascisti hanno naturalmente le spalle parate dai loro camerati più anziani che ora stanno al governo di città, regioni e del paese; è qui che sta la gravissima responsabilità dell'amministrazione comunale di permettere questa manifestazione di intolleranza e di odio in una città che fa dell'antifascismo un
valore fondamentale. I vecchi camerata, ora assessori, De Bona e Nolli, non hanno niente da dire??? Ha senso militarizzare una città per l'adunata di queste carogne?
Il CSA Kavarna è pronto a lottare su tutti i fronti contro i rigurgiti fascisti, sia sul fronte culturale, per smascherare la reale essenza autoritaria, razzista, omofoba e sessista, sia sul piano militante, per non permettere nessuna agibilità politica a questi loschi individui.
La voglia di libertà è più forte di qualsiasi autorità!
Per ricacciare fuori dalla storia i fascisti, diamo appuntamento a tutte le individualità e organizzazioni antifasciste per un sabato militante di opposizione!
ORA E SEMPRE RESISTENZA
martedì 10 gennaio 2012
Domani 11/1 h. 16 Binario 21 chiama Milano e dintorni. Assemblea in stazione centrale
Domani alle 16 ci sarà un'assemblea aperta a tutti al presidio al binario 21 della stazione centrale di Milano. L'assemblea è organizzata dai lavoratori dei "treni notte" in lotta contro 800 licenziamenti in tutta Italia: tre di loro sono su una torre della stessa stazione da oltre un mese. Questo incontro sarà l'occasione per un incontro e una unione dal basso delle lotte che stanno interessando il territorio milanese ma non solo (come testimoniano anche i casi della provincia di Pavia). Tra i partecipanti all'assemblea di domani ci saranno anche le realtà che si sono trovate domenica a Pioltello: dai lavoratori della logistica Esselunga e di altre cooperative a quelli di Jabil, Maflow e Marcegaglia.
Qui sotto, il comunicato dell'assemblea svoltasi domenica a Pioltello:
L'assemblea di domenica 8 gennaio a Pioltello, che ha visto la presenza di oltre 150 persone, provenienti da varie cooperative (Esselunga-Pioltello, Ortofin - Settala/Liscate, Fiege - Brembio, Tnt-Piacenza, Sda-Carpiano, DHL-S.Giuliano, il Gigante-Basiano) e fabbriche (Jabil, Maflow, Marcegaglia), e in rappresentanza delle varie forze che stanno sostendendo il presidio permanente davanti a Esselunga, ha definito i seguenti punti di lavoro e di azione unitari. 1) Piena solidarietà alla lotta ad oltranza messa in piedi dagli operai delle cooperative dell'Esselunga di Pioltello. Dopo gli attacchi al presidio di inizio anno e la risposta di giovedì notte, è fondamentale rafforzare la presenza davanti ai cancelli e produrre nuove azioni di lotta capaci di mantenere la pressione su Esselunga e sulle cooperative ad essa affiliate. Inoltre va rilanciata la battaglia, finora vincente, per una cassa di resistenza che permetta agli operai in lotta di mantenere l'attuale posizione. Per definire un adeguato calendario di mobilitazione: assemblea venerdì 13 gennaio alle ore 21 davanti ai cancelli. Seguirà volantinaggio al cambio turno.
2) Unifichiamo le diverse esperienze di lotta che la classe operaia e l'insieme dei lavoratori stanno mettendo in campo. Le risposte concrete agli attacchi specifici e generali che i proletari stanno subendo in questa fase son ol a premessa. Di particoalre importanza è proseguire sulla strada, che ha cominciato a esprimersi attivamente nell'assemblea di domenica, di unificazione del movimento di lotta nelle cooperative con le battaglie di resistenza che stanno producendo gli operai di diverse fabbriche in crisi. Da questo punto di vista si è decisa la partecipazione con la più ampia delegazione possibile all'assemblea indetta dai licenzaiti della Wagon-lits convocata per mercoledì alle 16 al binario 21 della stazione centrale. L'appuntamento per tutti i sostenitori della lotta dell'Esselunga è alle ore 15,30 di mercoledì nell'atrio della stazione.
3) Indiciamo per il giorno 27 gennaio una giornata di sciopero con manifestazione a Milano. Pensiamo ad una manifestazione capace di mettere in campo la prospettiva di cui sopra e di unificare, in piazza, le forze che intendono percorrerla. Pur con tutte le perplessità che derivano dell'ennesimo sciopero generale indetto dal sindacalismo di base che rischia di essere velleitario e auto-procalmatorio, si ritiene possa esere un'occasione utile per scendere in campo con una prospettiva politica di unificazione delle lotte reali, come già avvenuto il 16 novembre 2011. Nei prossimi giorni verrà quindi prodotto un appello che va in questa direzione, su cui puntare a organizzare assemblee diffuse tra i lavoratori dei diversi comaprti e in diverse città della regione, per giungere ad un'assemblea unitaria che definisca i contenuti specifici e le forme della mobilitazione qui proposta.
lunedì 9 gennaio 2012
Dalla Cisam di Vellezzo Bellini (PV)
A pochi chilometri dalla Elnagh di Trivolzio in lotta, altri operai presidiano i cancelli della loro fabbrica: si tratta dei 19 dipendenti della Cisam di Vellezzo Bellini (poche centinaia di metri dalla statale dei Giovi), produzione di marmitte d'auto per i ricambisti. L'attività è ferma e l'azienda sembra avviata verso la chiusura: c'è stato un calo degli affari ma i lavoratori non sono stati informati di nessuna decisione né di un possibile fallimento. Inoltre le settimane di cassa integrazione che hanno fatto non erano in realtà state autorizzate e quindi c'è il rischio che per quel periodo non ricevano nulla. Questo si somma ai mancati pagamenti degli stipendi degli ultimi mesi: gli operai hanno avuto solo in parte lo stipendio di novembre, non hanno visto un euro di quello di dicembre ed hanno ricevuto solo una piccola parte della tredicesima.
La proprietà afferma di non avere liquidità, ma ha recentemente fatto portare via dei camion carichi di marmitte: il resto del prodotto finito è ora fermo all'interno dello stabilimento per il blocco che gli operai stanno facendo ai cancelli come auto-garanzia sul credito che hanno nei confronti dell'azienda. Segnaliamo che in questi giorni c'è già stato un primo incontro tra questa realtà e gli operai della Elnagh, da oltre un mese in lotta in difesa di 130 posti di lavoro.
Seguiranno presto aggiornamenti.
La proprietà afferma di non avere liquidità, ma ha recentemente fatto portare via dei camion carichi di marmitte: il resto del prodotto finito è ora fermo all'interno dello stabilimento per il blocco che gli operai stanno facendo ai cancelli come auto-garanzia sul credito che hanno nei confronti dell'azienda. Segnaliamo che in questi giorni c'è già stato un primo incontro tra questa realtà e gli operai della Elnagh, da oltre un mese in lotta in difesa di 130 posti di lavoro.
Seguiranno presto aggiornamenti.
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