"Aldo dice ventisei per uno" esprime la propria solidarietà nei confronti dei compagni e delle compagne del gaztetxe (centro sociale) Kukutza del quartiere di Errekalde di Bilbao.
Nella giornata di ieri un grosso dispiegamento dell'ertzaintza (polizia autonoma) ha fatto irruzione nel gaztetxe sgomberando con la forza i compagni/e.
L'azione di sgombero ha causato l'arresto di 32 militanti, oltre che diversi feriti che sono dovuti ricorrere a cure mediche in ospedale.
Come tutto il quartiere Errekalde, in cui il gaztetxe era solidamente radicato da anni, si è stretto intorno ai compagni e alle compagne, così noi, pur se siamo lontani, esprimiamo la nostra vicinanza al Kukutza.
La redazione di Aldo dice ventisei per uno
“Aldo dice ventisei per uno” expresa su solidaridad hacia los compañeros y las compañeras del gaztetxe Kukutza del barrio de Errekalde de Billbo.
En el día de ayer un gran despliegue de ertzaintzas irrumpió en el gaztexe desalojando con la fuerza los compañeros.
La acción de desalojamiento ha provocado la detención de 32 militantes, además de muchos heridos que han tenido que acudir al hospital.
Como todo el barrio Errekalde, en que el gaztetxe estaba fuertemente implantado desde años, se ha juntado alrededor de los compañeros y compañeras, así nosotros, aunque desde lejos, expresamos nuestra cercanía al Kukutza.
La redacción de “Aldo dice ventisei per uno”
GORA KUKUTZA!!!
GORA EUSKAL HERRIA ASKATU!!!
GORA EUSKAL HERRIA SOZIALISTA!!!
EUSKAL PRESOAK ETXERA!!!!
giovedì 22 settembre 2011
domenica 18 settembre 2011
Milano - Nuovo comunicato e prossime iniziative da piazzale Selinunte
A una settimana di distanza dall'occupazione della torre di piazzale Selinunte, continua la lotta e continuano le iniziative promosse dal presidio permanente.
Pubblichiamo il volantino diffuso in questi giorni sulla serata di martedì prossimo, quando sotto la torre occupata si terrà un'assemblea di lavoratori e delegati sulla campagna "Noi il debito non lo paghiamo".
"Contro governo e sfruttatori unità tra lavoratori immigrati e italiani!
Il 10 settembre due immigrati sono saliti sulla torre di Piazza Selinunte (quartiere San Siro) per denunciare che, a due anni dalla sanatoria del 2009 (legge 102/09), nulla è cambiato. Con quella legge furono truffati immigrati che tentavano disperatamente di regolarizzarsi. Per sostenere l'occupazione della torre si è formato un presidio che raccoglie lavoratori, precari e studenti, immigrati e italiani. La lotta chiede la fine della condizione di clandestinità per tutti gli immigrati. Rivendicazione a tutti gli effetti parte integrante delle lotte che si stanno sviluppando in risposta al massacro sociale in corso.
Sono ormai diversi anni che i lavoratori immigrati lottano per difendere il sacrosanto diritto di poter lavorare e vivere alla luce del sole in modo dignitoso. Ce lo hanno mostrato a Rosarno, a Caserta, sulla gru a Brescia e sulla Torre di via Imbonati a Milano. A Nardò questa estate e ora in piazza Selinunte.
Lottano contro la clandestinità, il lavoro illegale, per l'abolizione delle leggi razziste di questo paese.
La lotta degli immigrati è un esempio anche e soprattutto per i lavoratori e gli studenti italiani che hanno solo da guadagnarci nell'unità tra lavoratori italiani e immigrati.
Lottiamo tutti insieme contro le leggi sul precariato, contro i tagli allo stato sociale, l'abolizione dei contratti nazionali di lavoro.
Rafforzare l'unione tra tutti i lavoratori è un passo decisivo per difendere gli interessi di tutti gli sfruttati. Divisi siamo più deboli, uniti siamo i più forti.
Martedì 20 settembre - ore 20.30 in piazza Selinunte a Milano - Assemblea con Giorgio Cremaschi, promotore dell'assemblea del 1° ottobre a Roma Noi il debito non lo paghiamo, con i delegati e lavoratori che quotidianamente lottano per difendere i diritti dei lavoratori.
Dalla lotta per il permesso di soggiorno a quella per il salario e contro la precarietà.
No alle divisioni.
Sì all'unità tra lavoratori italiani e immigrati!"
Comitato di Appoggio alla Lotta di Piazza Selinunte
Pubblichiamo il volantino diffuso in questi giorni sulla serata di martedì prossimo, quando sotto la torre occupata si terrà un'assemblea di lavoratori e delegati sulla campagna "Noi il debito non lo paghiamo".
"Contro governo e sfruttatori unità tra lavoratori immigrati e italiani!
Il 10 settembre due immigrati sono saliti sulla torre di Piazza Selinunte (quartiere San Siro) per denunciare che, a due anni dalla sanatoria del 2009 (legge 102/09), nulla è cambiato. Con quella legge furono truffati immigrati che tentavano disperatamente di regolarizzarsi. Per sostenere l'occupazione della torre si è formato un presidio che raccoglie lavoratori, precari e studenti, immigrati e italiani. La lotta chiede la fine della condizione di clandestinità per tutti gli immigrati. Rivendicazione a tutti gli effetti parte integrante delle lotte che si stanno sviluppando in risposta al massacro sociale in corso.
Sono ormai diversi anni che i lavoratori immigrati lottano per difendere il sacrosanto diritto di poter lavorare e vivere alla luce del sole in modo dignitoso. Ce lo hanno mostrato a Rosarno, a Caserta, sulla gru a Brescia e sulla Torre di via Imbonati a Milano. A Nardò questa estate e ora in piazza Selinunte.
Lottano contro la clandestinità, il lavoro illegale, per l'abolizione delle leggi razziste di questo paese.
La lotta degli immigrati è un esempio anche e soprattutto per i lavoratori e gli studenti italiani che hanno solo da guadagnarci nell'unità tra lavoratori italiani e immigrati.
Lottiamo tutti insieme contro le leggi sul precariato, contro i tagli allo stato sociale, l'abolizione dei contratti nazionali di lavoro.
Rafforzare l'unione tra tutti i lavoratori è un passo decisivo per difendere gli interessi di tutti gli sfruttati. Divisi siamo più deboli, uniti siamo i più forti.
Martedì 20 settembre - ore 20.30 in piazza Selinunte a Milano - Assemblea con Giorgio Cremaschi, promotore dell'assemblea del 1° ottobre a Roma Noi il debito non lo paghiamo, con i delegati e lavoratori che quotidianamente lottano per difendere i diritti dei lavoratori.
Dalla lotta per il permesso di soggiorno a quella per il salario e contro la precarietà.
No alle divisioni.
Sì all'unità tra lavoratori italiani e immigrati!"
Comitato di Appoggio alla Lotta di Piazza Selinunte
giovedì 15 settembre 2011
COMUNICATO DELLE DONNE NO TAV
COMUNICATO DELLE DONNE NO TAV
Le donne del Movimento NO TAV, nell’esprimere la loro solidarietà a Elena e Marianna, rivendicano il diritto di manifestare la loro rabbia e contrarietà all’occupazione militare del territorio anche alle reti e ai cancelli del ”fortino” e dunque il proprio protagonismo non solo come massaie e infermiere.
Il fatto che siamo donne, a volte anche avanti con gli anni, ci rende agli occhi delle forze dell’ordine, prede più ambite perchè più facili, come già nel caso di Marinella a Coldimosso.
Ci attaccano coi lacrimogeni ancora prima di avvicinarci alle reti e ci hanno gasato pure all’interno della cucina alla maddalena…. ma non ci impediranno di continuare la nostra giusta lotta che ci troverà sempre in prima fila.
Non possiamo delegare il compito di difendere la Valsusa ad altri e siamo pronte a subirne le conseguenze, se necessario.
I politici tutti e il prefetto dovrebbero vergognarsi di questa loro viltà nel trincerarsi dietro a del filo spinato ( di fabbricazione israeliana!!!) per arginare la volontà popolare non avendo altri argomenti se non la forza dei militari.
Come donne rifiutiamo questi metodi e chiediamo che si rispetti la democrazia intesa come volontà popolare in questa valle terreno di scontro tra la popolazione e i partiti della casta.
Siamo costrette a forme di lotta dure e i giornali e le televisioni ci presentano come delle criminali.
Siamo invece delle donne consapevoli, lottiamo per difendere il nostro futuro e quello delle generazioni a venire e siamo fiere di essere parte attiva di un popolo pacifico e determinato nella difesa della propria terra.
Le donne presenti al coordinamento dei comitati di martedì 13 settembre:
marisa, saveria, titti, emanuela, simonetta, martina, antonella, gianna, sara, ermelinda, donatella, daniela, ermanna, nicoletta, claudia, renata, cellerina, giulia, claudia,bruna, rosanna, mariateresa, giovanna, gabriella, pina, cesira, mariachiara,marina, rosanna,marisa, sabina, elena, doriana, fabrizia, giuliana, maria, marina, valentina, monica, mariuccia, laura, sandra, franca, daniela, franca,……e le altre
NINA E MARIANNA LIBERE SUBITO!!!!!!!
ORA E SEMPRE NO TAV!!!!!!
Milano - Aggiornamenti da piazza Selinunte e prossimi appuntamenti
Hanno trascorso la loro quinta notte sulla torre di piazza Selinunte, nel quartiere San Siro a Milano, i due immigrati saliti sabato durante il contemporaneo presidio dei comitati alla prefettura della città.
Oltre all'occupazione della torre, prosegue l'attività del presidio permanente nella piazza.
Pubblichiamo il volantino diffuso oggi, in cui si rivendicano le ragioni della lotta e si danno alcuni appuntamenti per i prossimi giorni.
"Sabato scorso, 10 settembre, contemporaneamente a un presidio sotto la Prefettura, convocato dal Comitato Immigrati Milano e dal Comitato Immigrati Egiziani, due immigrati sono saliti sulla torre di Piazza Selinunte (quartiere San Siro) per denunciare che, a due anni dalla sanatoria badanti del 2009 (legge 102/09) nulla è cambiato. Con quella legge furono truffati immigrati che tentavano disperatamente di regolarizzarsi, mentre Stato e intermediari intascavano migliaia di euro tra contributi Inps e costi gonfiati per le pratiche. Ancora oggi di questi permessi di soggiorno non c'è traccia.
Questo priva gli immigrati di ogni diritto, sia sul piano dei bisogni primari sia sul piano lavorativo. Oltretutto avere lavoratori costretti ad accettare qualsiasi condizione permette di abbassare le condizioni di tutti.
Per questo a sostegno della lotta si è formato un presidio che raccoglie lavoratori, precari e studenti, immigrati e italiani. Chiediamo la fine della condizione di clandestinità per tutti gli immigrati, non come una richiesta che riguarda solo qualcuno ma come parte integrante delle lotte che si stanno sviluppando in risposta al massacro sociale in corso.
Dalla lotta per il permesso di soggiorno a quella per il salario e contro la precarietà, no alle divisioni, sì all'unità tra lavoratori italiani e immigrati!
Comitato di Appoggio alla Lotta di Piazza Selinunte
Comitato immigrati milano email:comitato.immigrati@libero.it"
Questi i primi appuntamenti nel fine settimana:
Venerdì 16 settembre, ore 21 proiezione del documentario “Illegal” sullo sfruttamento degli immigrati e mostra sulle condizioni inumane nei CIE.
Sabato 17 dalle ore 15 musiche popolari.
Domenica 18 ore 15 associazione ajial: animazione per bambini.
Verrà poi aperto uno sportello immigrazione per i problemi relativi al permesso di soggiorno, al quale si invitano gli immigrati interessati a portare i loro casi.
Per aggiornamenti, maggiori informazioni, video e interviste: http://immigratimilano.blogspot.com/
Oltre all'occupazione della torre, prosegue l'attività del presidio permanente nella piazza.
Pubblichiamo il volantino diffuso oggi, in cui si rivendicano le ragioni della lotta e si danno alcuni appuntamenti per i prossimi giorni.
Questo priva gli immigrati di ogni diritto, sia sul piano dei bisogni primari sia sul piano lavorativo. Oltretutto avere lavoratori costretti ad accettare qualsiasi condizione permette di abbassare le condizioni di tutti.
Per questo a sostegno della lotta si è formato un presidio che raccoglie lavoratori, precari e studenti, immigrati e italiani. Chiediamo la fine della condizione di clandestinità per tutti gli immigrati, non come una richiesta che riguarda solo qualcuno ma come parte integrante delle lotte che si stanno sviluppando in risposta al massacro sociale in corso.
Dalla lotta per il permesso di soggiorno a quella per il salario e contro la precarietà, no alle divisioni, sì all'unità tra lavoratori italiani e immigrati!
Comitato di Appoggio alla Lotta di Piazza Selinunte
Comitato immigrati milano email:comitato.immigrati@libero.it"
Questi i primi appuntamenti nel fine settimana:
Venerdì 16 settembre, ore 21 proiezione del documentario “Illegal” sullo sfruttamento degli immigrati e mostra sulle condizioni inumane nei CIE.
Sabato 17 dalle ore 15 musiche popolari.
Domenica 18 ore 15 associazione ajial: animazione per bambini.
Verrà poi aperto uno sportello immigrazione per i problemi relativi al permesso di soggiorno, al quale si invitano gli immigrati interessati a portare i loro casi.
Per aggiornamenti, maggiori informazioni, video e interviste: http://immigratimilano.blogspot.com/
domenica 11 settembre 2011
Milano - Contro la sanatoria truffa, due immigrati sulla torre della centrale termica di piazzale Selinunte
Prosegue la lotta contro la sanatoria truffa, che ha visto durante lo scorso inverno, tra le tantissime iniziative, le azioni di occupazione di una gru del cantiere della metropolitana di Brescia e della torre della ex Carlo Erba di via Imbonati a Milano (http://aldodicehicetnunc.blogspot.com/2011/02/intervista-marcelo-galati-occupante.html)
Ieri sera, di nuovo a Milano, due immigrati sono saliti sulla torre della centrale termica di via Selinunte, dove si trovano tutt'ora, sostenuti da un presidio sotto la torre. Tra gli striscioni appesi dai due: "Giustizia per i truffati, sanatoria per tutti/e".
Ieri sera, di nuovo a Milano, due immigrati sono saliti sulla torre della centrale termica di via Selinunte, dove si trovano tutt'ora, sostenuti da un presidio sotto la torre. Tra gli striscioni appesi dai due: "Giustizia per i truffati, sanatoria per tutti/e".
sabato 3 settembre 2011
Occupata la Irisbus-Iveco di Grottaminarda (Avellino)
Segnaliamo la notizia (completamente trascurata da giornali e tv nazionali) dell'occupazione dello stabilimento da parte degli operai della Irisbus di Grottaminarda (Avellino), decisa giovedì 1 settembre. La proprietà della Irisbus - la FIAT - è intenzionata a svendere la fabbrica. Contro questa decisione i lavoratori hanno cominciato una lotta in difesa del posto di lavoro che li ha visti, tra luglio e agosto, occupare i comuni di Flumeri e Grottaminarda, bloccare il traffico su statali e autostrade (la Napoli-Bari) e giovedì, dopo l'ennesimo incontro senza risultati a Roma, occupare lo stabilimento in cui lavorano in 700 (più altri 700 circa nell'indotto).
Seguiranno aggiornamenti e link per maggiori informazioni.
Seguiranno aggiornamenti e link per maggiori informazioni.
venerdì 2 settembre 2011
INIZIATIVE DALLA VALLE CHE RESISTE E NON SI ARRENDE
per info: http://www.notav.info/ http://www.infoaut.org/
Quattro gioni di campeggio e iniziative prima dell’inizio della stagione autunnale, nell’asse tra Chiomonte-Giaglione-Venaus.
Dibattiti, socialità, campeggio libero e inziative contro il Tav a difesa del territorio.
FERMARLO E’ POSSIBILE!
FERMARLO TOCCA A NOI!
ORA E SEMPRE NO TAV!!!
Quattro gioni di campeggio e iniziative prima dell’inizio della stagione autunnale, nell’asse tra Chiomonte-Giaglione-Venaus.
Dibattiti, socialità, campeggio libero e inziative contro il Tav a difesa del territorio.
FERMARLO E’ POSSIBILE!
FERMARLO TOCCA A NOI!
ORA E SEMPRE NO TAV!!!
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