Comunicato lavoratrici e lavoratori Alfa coop.-Corena-Parrini dell'8 gennaio
tratto da lasciloria.noblogs.org
L’epifania tutte le feste porta via…
… ma doveva proprio portarsi via anche il riscaldamento!!!?
Nonostante da ieri siamo senza più riscaldamento, teniamo a confermare il presidio che dura da 13 giorni e che ci vede all’interno dei magazzini in cui per anni abbiamo lavorato. Intendiamo continuare la nostra lotta per difendere il diritto ad un posto di lavoro dignitoso, senza voler cedere ai ricatti imposti dai sub-appalti, di cooperative e società di comodo, per cui lavori solo se sei disposto a farti sfruttare a condizioni salariali e normative inaccettabili, per garantire profitti a pupari, aguzzini e caporali.
In questi giorni abbiamo incontrato persone, realtà sociali, coordinamenti di lotta ed altre lavoratrici e lavoratori che come noi lottano per non soccombere alle logiche della speculazione e del profitto ad ogni costo. insieme abbiamo creato momenti di socializzazione salutando l’ultimo giorno dell’anno tra i sorrisi di chi
lotta per lavoro, diritti e dignità, offrendo musica, spumante e panettone. Si è attesa l’alba del primo giorno del 2011 con il veglione di capodanno nei capannoni che ci avevano visti solo lavorare. Abbiamo condiviso le voci e le musiche offerte dai Ciapa No, dall’Orchestrina del suonatore Jones e dai Guacamaya, a cui rinnoviamo tutta la nostra gratitudine per aver dato vita al concerto della befana in solidarietà con la Corena occupata.
La Befana ci ha tolto il riscaldamento, ma ci ha regalato il calore della solidarietà e delle altre lotte che si aggiungono a quelle già in atto, come quella delle lavoratrici e lavoratori del sito Ta.Im di Varedo, anche loro contro le logiche di sfruttamento, applicate da sedicenti cooperative e/o consorzi, sempre pronti ad accaparrarsi la gestione di appalti della così detta logistica, scaricandone i costi su chi lavora. Lo stesso calore che abbiamo sentito gioendo della rinascita, dalle ceneri dello sgombero subito solo il giorno prima, dello spazio sociale SoS Fornace di Rho che continuerà il grande lavoro contro le speculazioni dell’Expo 2015 e contro la precarizzazione sociale e lavorativa ed in cui si terranno prossimamente gli “stati generali della precarietà”.
Siamo certi che solo l’unità di queste lotte può bloccare i dispositivi attuati dagli artefici della crisi del nuovo millennio che ne scaricano i costi precarizzando le nostre vite, sottraendoci la percezione di un futuro per noi ed i nostri figli, rubandoci certezze ed obbligandoci al ricatto perenne del precariato. Le logiche del “marchionne pensiero”, dove imperano le deroghe alle già minime condizioni stabilite dai CCNL, devono essere combattute ovunque si ripropongano, dai reparti della grandi fabbriche, ai capannoni delle logistiche in appalto, fino all’ultimo rapporto di lavoro precario, siamo tutti sotto attacco. Ed è per tutto ciò che la nostra solidarietà va a tutti coloro che lottano contro l’arroganza e lo sfruttamento.
giovedì 13 gennaio 2011
mercoledì 5 gennaio 2011
Firenze 15 gennaio corteo in solidarietà ai prigionieri politici baschi

SABATO 15 GENNAIO 2011
MANIFESTAZIONE
PIAZZA SS. ANNUNZIATA ORE 15.00
Euskal Herriaren Lagunak – Firenze
Oggi sono più di 700 i prigionieri politici baschi rinchiusi nelle carceri spagnole e francesi, e migliaia i militanti indipendentisti in attesa di giudizio.
A finire davanti ai giudici della Audiencia National sono i militanti di ETA, delle organizzazioni giovanili, dei partiti della sinistra indipendentista e più in generale coloro che condividono la lotta per Euskal Herria libera, indipendente e socialista. Le condizioni cui i prigionieri e le prigioniere basche sono costretti dallo stato spagnolo e da quello francese possono essere lette solo come il tentativo di aumentare la sofferenza del popolo basco attraverso la vendetta politica.
Basta pensare al fatto che i prigionieri con malattie gravi o incurabili continuano a esser detenuti, all’applicazione di fatto dell’ergastolo, alla tortura, alla dispersione e cioè l’allontanamento a centinaia di chilometri dei prigionieri da Euskal Herria, alla spirale in cui vengono coinvolti familiari e amici dei prigionieri obbligati ad accollarsi viaggi lunghissimi per vedere i loro cari duranti colloqui brevi per accedere ai quali sono obbligati a subire trattamenti umilianti.
Nel Paese Basco la solidarietà verso i prigionieri è parte integrante della lotta di liberazione nazionale e si sviluppa nella quotidianità: in ogni città e in ogni paese di Euskal Herria vi sono bandiere appese alle finestre e ai balconi che rivendicano il ritorno a casa dei prigionieri - “Euskal Presoak Etxera” - e in ogni taverna sono esposte le foto dei prigionieri, vengono organizzati momenti di socialità come pranzi popolari e concerti, manifestazioni locali o nazionali come per esempio in occasione delle ultime retate contro Segi o Askapena, oppure appuntamenti fissi come nel caso di Etxerat che ogni venerdì in ogni paese nel tardo pomeriggio promuove un presidio durante il quale familiari, amici e compagni dei prigionieri si ritrovano in un luogo simbolico del proprio territorio esponendone ancora una volta le foto.
Quando un prigioniero fa finalmente ritorno a casa solitamente si usa rendergli omaggio con un concentramento, un saluto da parte di tutte organizzazioni basche e un ballo tradizionale. Non è un caso che i prigionieri, qualsiasi sia la fase politica in atto in Euskla Herria, siano considerati una voce autorevole all’interno del movimento di liberazione nazionale. La Spagna oggi sta “completando” questo quadro alzando il livello repressivo proprio contro la solidarietà.
In molti casi la Audiencia National ha vietato le iniziative durante le quali si sarebbe dovuto tenere l’omaggio ai prigionieri e la polizia in alcuni casi è arrivata addirittura a caricare chi spontaneamente si era concentrato sotto casa di un prigioniero che stava facendo ritorno alla sua abitazione dopo essere uscito dal carcere.
Diversi militanti baschi sono invece finiti davanti ai giudici della Audiencia National con l’accusa di “apologia di terrorismo” per aver mostrato le foto di alcuni prigionieri, mentre in alcuni casi la polizia ha rimosso fisicamente le foto esposte in alcune taverne o strappando alcuni striscioni esposti per strada.
Sabato 15 gennaio alle ore 15.00 saremo in piazza SS. Annunziata per un corteo che vuole esprimere la propria solidarietà ai prigionieri politici baschi, ai loro familiari e amici.
Durante il corteo esporremo le loro foto per mostrare la nostra totale condanna di quelle azioni repressive messe in atto da Madrid che hanno il fine di rimuovere i simboli della solidarietà nel Paese Basco: se loro pensano in questo modo di affievolire l’appoggio che la popolazione basca mostra verso i propri prigionieri, noi dimostreremo che questa solidarietà si è estesa oltre i confini di Euskal Herria.
Facciamo appello affinchè questa mobilitazione viva di un’ampia partecipazione perché pensiamo che la solidarietà internazionalista sia un elemento da valorizzare e perché, se Euskal Herria negli anni si è dimostrato un laboratorio repressivo, pensiamo che sia una questione che riguarda tutti coloro che nella vita hanno scelto di lottare come dimostra anche l'aumento della sorveglianza a livello europeo attraverso la nascita di un apposito organo di controllo “della radicalizzazione del pensiero”, approvato dal consiglio e dalla commissione europea nell'aprile 2010, non a caso sotto la presidenza spagnola.
Corena occupata: 6/1/2011 ore 14 Concerto di solidarietà e di lotta davanti ai cancelli del magazzino
comunicato delle lavoratrici e lavoratori Alfa coop.,
Siamo in occupazione con assemblea permanente dal 27 dicembre, proprio
nei magazzini della logistica Corena di Nerviano in cui per anni abbiamo lavorato,
precarizzati dalla Parrini e sfruttati da cooperative e sub-appalti, che
ci vorrebbero disoccupati dal 1 gennaio.
Oggi l'unica cosa certa, di cui abbiamo notizia è che dal 31 dicembre
siamo tutti senza un lavoro, né Parrini Servizi srl (committente del
servizio), né tanto meno le varie società e cooperative delle catene in
sub-appalto, cedenti e subentranti, sono interessate a ricollocarci
all'interno dell'appalto.
Vogliamo Lavoro, Diritti e Dignità
Vogliamo condividere un percorso di Solidarietà e di lotta con chi ha dimostrato la propria solidarietà in questi mesi di mobilitazioni, con chi conoscerà la nostra storia, con tutti coloro che vivono le nostre stesse
condizioni a causa dell'aggressione famelica dei padroni e dei loro
politicanti vari e variegati che scaricano i costi della crisi
strutturale del neoliberismo da nuovo millennio e vecchie concezioni.
Il percorso che abbiamo intrapreso vuole essere strumento di continuità
all’unificazione delle lotte dei precari, dei soci-lavoratori, degli
immigrati imbrogliati dalla sanatoria truffa e non, degli studenti e
tutte le altre realtà o soggettività che sono pronte a lottare per
Lavoro, Diritti e Dignità.
in caso di pioggia o neve il concerto si svolgerà ugualmente al coperto.
Siamo in occupazione con assemblea permanente dal 27 dicembre, proprio
nei magazzini della logistica Corena di Nerviano in cui per anni abbiamo lavorato,
precarizzati dalla Parrini e sfruttati da cooperative e sub-appalti, che
ci vorrebbero disoccupati dal 1 gennaio.
Oggi l'unica cosa certa, di cui abbiamo notizia è che dal 31 dicembre
siamo tutti senza un lavoro, né Parrini Servizi srl (committente del
servizio), né tanto meno le varie società e cooperative delle catene in
sub-appalto, cedenti e subentranti, sono interessate a ricollocarci
all'interno dell'appalto.
Vogliamo Lavoro, Diritti e Dignità
Vogliamo condividere un percorso di Solidarietà e di lotta con chi ha dimostrato la propria solidarietà in questi mesi di mobilitazioni, con chi conoscerà la nostra storia, con tutti coloro che vivono le nostre stesse
condizioni a causa dell'aggressione famelica dei padroni e dei loro
politicanti vari e variegati che scaricano i costi della crisi
strutturale del neoliberismo da nuovo millennio e vecchie concezioni.
Il percorso che abbiamo intrapreso vuole essere strumento di continuità
all’unificazione delle lotte dei precari, dei soci-lavoratori, degli
immigrati imbrogliati dalla sanatoria truffa e non, degli studenti e
tutte le altre realtà o soggettività che sono pronte a lottare per
Lavoro, Diritti e Dignità.
in caso di pioggia o neve il concerto si svolgerà ugualmente al coperto.
Nuova occupazione a Rho dopo lo sgombero della Fornace
Dopo lo sgombero di ieri mattina della Fornace, centro sociale di Rho, in serata si è tenuto un corteo per le strade del paese in risposta allo sgombero stesso. Al termine della manifestazione centinaia di persone si sono dirette verso l'area della ex Mtm, dove è stata occupato un nuovo spazio, una palazzina dismessa di 4 piani.
All'interno di questo spazio si terranno gli Stati generali della precarietà, già previsti per il 15 e il 16 gennaio prossimi alla Fornace.
Naturalmente, massima solidarietà a questa occupazione.
Aldo
All'interno di questo spazio si terranno gli Stati generali della precarietà, già previsti per il 15 e il 16 gennaio prossimi alla Fornace.
Naturalmente, massima solidarietà a questa occupazione.
Aldo
martedì 4 gennaio 2011
Occupazione alla Corena di Nerviano (MI)
Lunedì 27 dicembre 2010 i lavoratori e le lavoratrici della Alfa coop, inserita nel sistema di subappalti della Corena e della Parrini (logistica nel settore stampa-periodici) hanno deciso di occupare il magazzino della Corena, a Nerviano (nordovest milanese).
Dal 31 dicembre 65 persone hanno perso il posto non per mancanza di lavoro ma per una riorganizzazione e uno spostamento del servizio svolto dai lavoratori della Alfa coop.
Il 6 gennaio alle ore 14 si terrà ai cancelli della Corena occupata un concerto in solidarietà all'occupazione.
Pubblichiamo qua sotto la lettera dei lavoratori in occupazione.
Siamo in occupazione con assemblea permanente dal 27 dicembre, proprio nei magazzini della logistica Corena di Nerviano in cui per anni abbiamo lavorato, precarizzati dalla Parrini e sfruttati da cooperative e sub-appalti, che ci vorrebbero disoccupati dal 1 gennaio.
Oggi l'unica cosa certa, di cui abbiamo notizia è che dal 31 dicembre siamo tutti senza un lavoro, né Parrini Servizi srl (committente del servizio), né tanto meno le varie società e cooperative delle catene in sub-appalto, cedenti e subentranti, sono interessate a ricollocarci all'interno dell'appalto.
Vogliamo Lavoro, Diritti e Dignità.
Vogliamo condividere un percorso di Solidarietà e di lotta con chi ha dimostrato la propria solidarietà in questi mesi di mobilitazioni, con chi conoscerà la nostra storia, con tutti coloro che vivono le nostre stesse condizioni a causa dell'aggressione famelica dei padroni e dei loro politicanti vari e variegati che scaricano i costi della crisi strutturale del neoliberismo da nuovo millennio e vecchie concezioni.
Il percorso che abbiamo intrapreso vuole essere strumento di continuità all’unificazione delle lotte dei precari, dei soci-lavoratori, degli immigrati imbrogliati dalla sanatoria truffa e non, degli studenti e tutte le altre realtà o soggettività che sono pronte a lottare per Lavoro, Diritti e Dignità.
FORNACE SGOMBERATA
La Fornace di Rho è stata sgomberata questa mattina.
Oggi alle ore 20 e 30 ci sarà un presidio a Rho in piazza Visconti, davanti al comune.
Oggi alle ore 20 e 30 ci sarà un presidio a Rho in piazza Visconti, davanti al comune.
lunedì 3 gennaio 2011
Stati Generali della Precarietà 2.0 dentro e contro la città vetrina: 15-16 Gennaio | Fornace nuovamente sotto sgombero

Sabato 15 e domenica 16 gennaio il Centro Sociale SOS Fornace di Rho ospiterà gli Stati Generali della Precarietà 2.0.
Il territorio in trasformazione dello “sprawl metrolombardo” e Rho in particolare – “città vetrina” per eccellenza sull’orlo della “grande precarizzazione”, sul cui suolo si scatenano ormai da tempo gli appetiti di speculatori, affaristi, mafie e lobbies politico-economiche allettate dal grande banchetto di Expo 2015 – sono il perfetto scenario, al centro del conflitto, per il secondo appuntamento del confronto-incontro dedicato ai temi della precarietà, nuovo paradigma dei rapporti di lavoro e di vita, della formazione, dei saperi e dei territori.
In questo contesto, il Centro Sociale SOS Fornace, che da anni si batte contro il saccheggio del territorio e che ospita lo Sportello Biosindacale / Punto San Precario protagonista delle vertenze dei lavoratori della Fiera, è tornato a rischio di sgombero imminente dopo l’allarme concreto di qualche mese fa affievolitosi solo grazie alle mobilitazioni.
Non casualmente, proprio mentre la giunta rhodense viene “commissariata” da Comunione e Liberazione con la defenestrazione degli assessori sgraditi, i potentati politico-economici legati agli affari di Expo 2015 lanciano quello che credono essere l’ultimo assalto a uno dei centri dell’opposizione sociale in città. L’attacco alla Fornace è un attacco ai percorsi di autorganizzazione sul territorio e alle realtà che in questi anni hanno fatto opera costante di denuncia e conflitto, riuscendo a mettere concretamente i bastoni tra le ruote al processo di esproprio di beni comuni, ottenendo il ritiro del Pgt cittadino, la bocciatura del Piano Alfa e il parziale reintegro della fermata ferroviaria di Rho soppressa dagli interessi di Fiera ed Expo.
Nei prossimi giorni definiremo meglio gli appuntamenti in difesa dello spazio: dalla Fornace non ce ne andiamo, oggi come ieri siamo pronti a resistere.
L’appuntamento degli Stati Generali della Precarietà 2.0 rientra in pieno nel percorso di difesa degli spazi sociali che fanno conflitto nella metropoli e che per questo sono sotto attacco.
La scommessa di questa due giorni è la costruzione di un punto di vista Precario da intendersi come strumento ricompositivo delle diverse soggettività precarie, che hanno animato la prima edizione degli Stati Generali della Precarietà e che sono state protagoniste delle lotte di questo autunno: dai migranti agli studenti, dai lavoratori della conoscenza al mondo operaio, anch’esso a pieno titolo all’interno di una condizione precaria che mai come dopo l’accordo di Mirafiori è generalizzata.
E’ dal confronto-incontro di queste forme di precarietà che potrà scaturire quel punto di vista precario in grado di innervare e e dare linfa alle mobilitazioni che ci aspettano in primavera: dal riconoscimento dei diritti dei migranti, alla richiesta di un welfare metropolitano, sino alla gestione diretta e democratica dei territori e dei beni comuni.
APPUNTAMENTI:
domenica 02 gennaio @ SOS Fornace – h. 21:30
ASSEMBLEA PUBBLICA
Portate i sacchi a pelo: si dorme all’interno della Fornace per difenderla!
lunedì 03 gennaio @ SOS Fornace – h. 5:00
PRESIDIO ANTISGOMBERO
+ VOLANTINAGGIO INFORMATIVO al Mercato
martedì 04 gennaio @ SOS Fornace – h. 5:00
PRESIDIO ANTISGOMBERO
mercoledì 05 gennaio @ SOS Fornace – h. 5:00
PRESIDIO ANTISGOMBERO
venerdì 07 gennaio @ Ex Diana De Silva , Rho – C.so Europa, h. 15:00
PRESIDIO CONTRO IL SACCHEGGIO DEL TERRITORIO
davanti all’area simbolo delle speculazioni cittadine, di proprietà di Diana Bracco, presidentessa della società di gestione di Expo 2015
Jam hip-hop + Interventi + Testimonianze + Hot actions
per la settimana seguente: stay tuned!
sabato 15 gennaio @ SOS Fornace (*)
STATI GENERALI DELLA PRECARIETA’ 2.0
More info soon: www.precaria.org
domenica 16 gennaio @ SOS Fornace (*)
STATI GENERALI DELLA PRECARIETA’ 2.0
More info soon: www.precaria.org
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