sabato 28 aprile 2012
martedì 24 aprile 2012
Il 25 aprile, la festa dei ribelli. Il volantino dell'Osservatorio antifascista pavese
Il
25 aprile, la festa dei ribelli
Diamo il via alla nostra festa di Liberazione.
Un partigiano combattente, una voce del popolo migrante oggi oppresso e
perseguitato, un antifascista imprigionato nella spirale repressiva
degli anni di piombo, una studentessa NOTAV e la comunità gay... sono alcune
delle voci che abbiamo scelto per celebrare la festa di coloro che si
ribellarono all'oppressione nazifascista scacciando gli invasori.
Diamo il via alla nostra festa di Liberazione.
Un partigiano combattente, una voce del popolo migrante oggi oppresso e
perseguitato, un antifascista imprigionato nella spirale repressiva
degli anni di piombo, una studentessa NOTAV e la comunità gay... sono alcune
delle voci che abbiamo scelto per celebrare la festa di coloro che si
ribellarono all'oppressione nazifascista scacciando gli invasori.
Combattiamo
un modello sociale ed economico, una cultura dell'egoismo e
della sopraffazione, un sistema clientelare di servizi che eroga favori
al posto di diritti. Crediamo nell'accoglienza, nell'auto organizzazione
e nella difesa dei beni comuni. Non ci importa chi parlerà dal palco
ufficiale... rifiutiamo la città della mafia, della corruzione
della sopraffazione, un sistema clientelare di servizi che eroga favori
al posto di diritti. Crediamo nell'accoglienza, nell'auto organizzazione
e nella difesa dei beni comuni. Non ci importa chi parlerà dal palco
ufficiale... rifiutiamo la città della mafia, della corruzione
e
dell'appoggio silenzioso ai neo-nazisti.
Abbiamo scelto di festeggiare dando voce a chi difende i territori dalla
speculazione, a chi viene denunciato perché si ribella e a chi lavora
sfruttato ogni giorno, perché questa è la Resistenza che oggi ci viene chiesta.
Abbiamo scelto di festeggiare dando voce a chi difende i territori dalla
speculazione, a chi viene denunciato perché si ribella e a chi lavora
sfruttato ogni giorno, perché questa è la Resistenza che oggi ci viene chiesta.
Che
i discorsi retorici, l'ipocrisia e i decreti di cancellazione del
25
aprile, avanzati dai loro partiti, risuonino nel vuoto delle loro piazze.
aprile, avanzati dai loro partiti, risuonino nel vuoto delle loro piazze.
Non
facciamoci rovinare la festa. Celebriamo la Liberazione
come
deve essere ricordata. W i partigiani!
Dopo
il corteo unitario e la deposizione dei fiori non assisteremo
alla
cerimonia ufficiale e ci sposteremo in piazza Guicciardi,
dove
tra i tanti interverranno:
- Umberto Respizzi, partigiano garibaldino
- Carmen Silva, voce della comunità migrante
- Lanfranco Bolis, antifascista sessantottino
- Giuseppe Polizzi, Arcigay Pavia
- Claudia Lucrezio, presidente dell'ARCI provinciale di Pavia
e le canzoni partigiane
di Marco alla chitarra.
-h.9.30 Ghinaglia
-colazione partigiana
-piazza Guicciardi
-pic-nic al Vul
OSSERVATORIO ANTIFASCISTA PAVESE
lunedì 23 aprile 2012
Pavia, il 25 Aprile è una giornata antifascista
In occasione del 67° anniversario della Liberazione dal nazifascismo, l'Osservatorio antifascista di Pavia ha deciso di organizzare un evento alternativo alle celebrazioni ufficiali di rappresentati istituzionali inadatti a parlare di antifascismo e di Resistenza (si veda il volantino dell'anno scorso quando Cattaneo è stato sonoramente contestato per la seconda volta).
Al termine del corteo (partenza ore 10 da piazzale Ghinaglia), in alternativa alle orazioni ufficiali l'appuntamento è in piazza Guicciardi (piazza dell'Aci), dove ci sarà la possibilità di intervenire per tutti i cittadini antifascisti che vorranno farlo e dove prenderanno la parola, tra gli altri:
Umberto Respizzi, partigiano in Oltrepò pavese nel battaglione autonomo "Rino Balladore" (presente nella foto, scattata nell'aprile 1945, insieme ad alcuni dei propri compagni) - qui la sua intervista su "Aldo"
Lanfranco Bolis, leader del Sessantotto pavese incarcercato per aver lottato contro il neofascismo
Carmen Silva, portavoce dell'associazione di migranti "Ci siamo anche noi"
Giuseppe Polizzi, segretario dell'Arcigay di Pavia
Un esponente della comunità senegalese di Pavia, comunità vittima a Firenze della violenza omicida del neofascismo, contro cui ha reagito con forza in tutta Italia
Un esponente dell'Arci cittadina
Al termine del corteo (partenza ore 10 da piazzale Ghinaglia), in alternativa alle orazioni ufficiali l'appuntamento è in piazza Guicciardi (piazza dell'Aci), dove ci sarà la possibilità di intervenire per tutti i cittadini antifascisti che vorranno farlo e dove prenderanno la parola, tra gli altri:
Umberto Respizzi, partigiano in Oltrepò pavese nel battaglione autonomo "Rino Balladore" (presente nella foto, scattata nell'aprile 1945, insieme ad alcuni dei propri compagni) - qui la sua intervista su "Aldo"
Lanfranco Bolis, leader del Sessantotto pavese incarcercato per aver lottato contro il neofascismo
Carmen Silva, portavoce dell'associazione di migranti "Ci siamo anche noi"
Giuseppe Polizzi, segretario dell'Arcigay di Pavia
Un esponente della comunità senegalese di Pavia, comunità vittima a Firenze della violenza omicida del neofascismo, contro cui ha reagito con forza in tutta Italia
Un esponente dell'Arci cittadina
sabato 14 aprile 2012
Comunicato lavoratori Yamaha dopo il reintegro di 9 di loro
Pubblichiamo il comunicato degli ex lavoratori della Yamaha Motor di Gerno di Lesmo (Monza), protagonisti di 15 mesi di presidio, sulla sentenza che ordina il reintegro di 9 dipendenti del settore commerciale di Yamaha licenziati "senza giusta causa".
Comunicato stampa: Dedicato a tutte quelle persone che non smettono mai di lottare.
Giovedì 12 aprile 2012, presso il tribunale di Monza e Brianza (sezione Lavoro), Yamaha Motor Italia ha perso la causa legale intentata da 9 lavoratori del settore commercio licenziati, dopo un anno di cassa integrazione, nel gennaio 2010.
Il giudice del lavoro, Dott.ssa Nardo, ha reintegrato tutti i lavoratori e lavoratrici sul proprio posto di lavoro.
Riteniamo questa sentenza memorabile, una vittoria che premia lo sforzo di tutte quelle persone che, in questa nostra vicenda, hanno sempre e concretamente sostenuto la durissima lotta dei lavoratori Yamaha. La vicenda è iniziata nell’ottobre 2009 quando, a fronte della irresponsabile decisione aziendale di licenziare 66 lavoratori e lavoratrici e chiudere l’intero reparto produzione moto, 4 lavoratori salirono sul tetto della multinazionale nipponica e vi restarono 8 giorni, sotto una fitta nevicata, rivendicando il diritto al lavoro e l’uso degli ammortizzatori sociali che potessero per lo meno attutirne il devastante impatto sociale causato da Yamaha.
Il 13 Dicembre 2010 è iniziato fuori dai cancelli dell’azienda un presidio permanente durato ben 445 giorni e notti dove, all’interno di una tenda, i lavoratori hanno continuato tenacemente la lotta pacifica ma determinata intraprendendo, dove era possibile, l’impugnazione dei licenziamenti e intentando anche cause legali per un riconoscimento economico.
Ora, questa sentenza, non solo reintegra i lavoratori Yamaha al proprio posto di lavoro, ma sancisce, in un momento come questo, dove il mondo del lavoro e i suoi diritti sono sotto “attacco”, l’importanza di difendere ad ogni costo questi diritti, a partire dall’art. 18 dello statuto dei lavoratori che, come nel nostro caso, è stato determinante per riconquistare non solo il nostro posto di lavoro ma, soprattutto, riavere la nostra dignità di persona.
YAM66
www.yamaharesistiamo66.it
yamaha66licenziati@tiscali.it
Comunicato stampa: Dedicato a tutte quelle persone che non smettono mai di lottare.
Giovedì 12 aprile 2012, presso il tribunale di Monza e Brianza (sezione Lavoro), Yamaha Motor Italia ha perso la causa legale intentata da 9 lavoratori del settore commercio licenziati, dopo un anno di cassa integrazione, nel gennaio 2010.
Il giudice del lavoro, Dott.ssa Nardo, ha reintegrato tutti i lavoratori e lavoratrici sul proprio posto di lavoro.
Riteniamo questa sentenza memorabile, una vittoria che premia lo sforzo di tutte quelle persone che, in questa nostra vicenda, hanno sempre e concretamente sostenuto la durissima lotta dei lavoratori Yamaha. La vicenda è iniziata nell’ottobre 2009 quando, a fronte della irresponsabile decisione aziendale di licenziare 66 lavoratori e lavoratrici e chiudere l’intero reparto produzione moto, 4 lavoratori salirono sul tetto della multinazionale nipponica e vi restarono 8 giorni, sotto una fitta nevicata, rivendicando il diritto al lavoro e l’uso degli ammortizzatori sociali che potessero per lo meno attutirne il devastante impatto sociale causato da Yamaha.
Il 13 Dicembre 2010 è iniziato fuori dai cancelli dell’azienda un presidio permanente durato ben 445 giorni e notti dove, all’interno di una tenda, i lavoratori hanno continuato tenacemente la lotta pacifica ma determinata intraprendendo, dove era possibile, l’impugnazione dei licenziamenti e intentando anche cause legali per un riconoscimento economico.
Ora, questa sentenza, non solo reintegra i lavoratori Yamaha al proprio posto di lavoro, ma sancisce, in un momento come questo, dove il mondo del lavoro e i suoi diritti sono sotto “attacco”, l’importanza di difendere ad ogni costo questi diritti, a partire dall’art. 18 dello statuto dei lavoratori che, come nel nostro caso, è stato determinante per riconquistare non solo il nostro posto di lavoro ma, soprattutto, riavere la nostra dignità di persona.
YAM66
www.yamaharesistiamo66.it
yamaha66licenziati@tiscali.it
sabato 7 aprile 2012
TORNEO ANTIFASCISTA 21 APRILE
La squadra di calcio “Kamunia Paranoika” organizza per sabato 21 aprile 2012 il “I° torneo antifascista”: un quadrangolare di calcio a 7 sul campo dell’oratorio di Rogno.
Diffondere i valori dell’antifascismo attraverso lo sport in occasione della festa della Liberazione serve per ricordare a tutti che ancora oggi esistono xenofobia, fascismo e razzismo. Le libertá conquistate il 25 aprile 1945 vanno difese e diffuse, accresciute e condivise.
Le squadre, che con la loro presenza hanno voluto farsi portatrici dei valori della Resistenza e dell’antifascismo saranno, oltre all’ospitante Kamunia Paranoika:
- Ferruccio Ghinaglia F.C. (da Pavia)
- Kapannone Autogestito Kag (da Pisogne)
- Refugees welcome (squadra dei profughi provenienti dalla Libia ed ospitati in valle Camonica)
Tutta la popolazione è invitata a partecipare ed assistere a questo evento sportivo che si terrá dalle ore 14.00 alle ore 22.00. Durante il torneo saranno presenti stand informativi e ristoro, musica e divertimenti per grandi e piccini.
NON POTETE MANCARE…
Diffondere i valori dell’antifascismo attraverso lo sport in occasione della festa della Liberazione serve per ricordare a tutti che ancora oggi esistono xenofobia, fascismo e razzismo. Le libertá conquistate il 25 aprile 1945 vanno difese e diffuse, accresciute e condivise.
Le squadre, che con la loro presenza hanno voluto farsi portatrici dei valori della Resistenza e dell’antifascismo saranno, oltre all’ospitante Kamunia Paranoika:
- Ferruccio Ghinaglia F.C. (da Pavia)
- Kapannone Autogestito Kag (da Pisogne)
- Refugees welcome (squadra dei profughi provenienti dalla Libia ed ospitati in valle Camonica)
Tutta la popolazione è invitata a partecipare ed assistere a questo evento sportivo che si terrá dalle ore 14.00 alle ore 22.00. Durante il torneo saranno presenti stand informativi e ristoro, musica e divertimenti per grandi e piccini.
NON POTETE MANCARE…
venerdì 6 aprile 2012
Non apre il circolo fascista "Clubhouse88"
Qualche ora dopo la conferenza stampa tenuta ieri dall'Osservatorio antifascista fuori dalla ex sede di Forza nuova, dove avrebbe dovuto essere inaugurato il "Clubhouse88" (domani sera, in contemporanea ad un presidio antifascista), è arrivata la notizia che la serata di inaugurazione è stata annullata e che il circolo non avrebbe avuto i permessi per aprire.
giovedì 5 aprile 2012
"No ai fascisti nella nostra città", volantino dell'Osservatorio antifascista pavese
La sera di sabato 7 aprile, in via Vigentina, a Pavia, è prevista l'inaugurazione del circolo fascista "Clubhouse88". In attesa di dare aggiornamenti sulle iniziative in cantiere contro questo spazio, pubblichiamo il volantino diffuso in questi giorni, firmato dall'Osservatorio antifascista pavese.
NO AI FASCISTI NELLA NOSTRA CITTÀ
Sabato 7 aprile è prevista l’apertura del locale Clubhouse88 a Pavia, in via Vigentina. Si tratta di un locale neonazista situato proprio nella sede di Forza Nuova. Nell’iniziativa sono coinvolti noti estremisti di destra inclusi pregiudicati che hanno già ricevuto condanne e provvedimenti giudiziari per aggressioni di stampo neonazista a Pavia.
Il pericolo che possano riorganizzarsi e seminare violenza per le vie della città è sotto gli occhi di tutti. Questo covo diffonderà razzismo, xenofobia e tutte quelle idiozie fasciste che, negli anni scorsi, hanno costituito l'ideologia che ha spinto i vari Brevik e Casseri a commettere violenze e stragi.
La giunta revochi tutti i permessi per questa iniziativa e chiuda tutte le sedi di organizzazioni fasciste. Gli assessori gettino la maschera e dimostrino concretamente da che parte stanno: con i gruppi neonazisti che diffondono violenza e ostentano simboli inneggianti a Hitler?
Condanniamo la giunta di PDL e Lega per il suo legame con la destra fascista che ne legittima l'esistenza. Condanniamo l’assessore alla sicurezza Marco Galandra che si è recato, in qualità di rappresentante ufficiale della giunta, a un incontro, organizzato, in un aula comunale, da Forza Nuova lo scorso 25 febbraio.
Ancora una volta i fascisti tentano di attecchire nei nostri quartieri. E ancora una volta sarà pronta e decisa la
risposta delle forze antifasciste che li ricacceranno in maniera ferma e decisa.
OSSERVATORIO ANTIFASCISTA PAVESE
NO AI FASCISTI NELLA NOSTRA CITTÀ
Sabato 7 aprile è prevista l’apertura del locale Clubhouse88 a Pavia, in via Vigentina. Si tratta di un locale neonazista situato proprio nella sede di Forza Nuova. Nell’iniziativa sono coinvolti noti estremisti di destra inclusi pregiudicati che hanno già ricevuto condanne e provvedimenti giudiziari per aggressioni di stampo neonazista a Pavia.
Il pericolo che possano riorganizzarsi e seminare violenza per le vie della città è sotto gli occhi di tutti. Questo covo diffonderà razzismo, xenofobia e tutte quelle idiozie fasciste che, negli anni scorsi, hanno costituito l'ideologia che ha spinto i vari Brevik e Casseri a commettere violenze e stragi.
La giunta revochi tutti i permessi per questa iniziativa e chiuda tutte le sedi di organizzazioni fasciste. Gli assessori gettino la maschera e dimostrino concretamente da che parte stanno: con i gruppi neonazisti che diffondono violenza e ostentano simboli inneggianti a Hitler?
Condanniamo la giunta di PDL e Lega per il suo legame con la destra fascista che ne legittima l'esistenza. Condanniamo l’assessore alla sicurezza Marco Galandra che si è recato, in qualità di rappresentante ufficiale della giunta, a un incontro, organizzato, in un aula comunale, da Forza Nuova lo scorso 25 febbraio.
Ancora una volta i fascisti tentano di attecchire nei nostri quartieri. E ancora una volta sarà pronta e decisa la
risposta delle forze antifasciste che li ricacceranno in maniera ferma e decisa.
OSSERVATORIO ANTIFASCISTA PAVESE
mercoledì 21 marzo 2012
Esselunga di Pioltello (Milano), sabato h. 15 corteo per il reintegro e per i diritti
Dopo la decisione del tribunale di reintegrare due dei lavoratori licenziati per aver scioperato (non rispettata da Esselunga, che non li ha fatti tornare al lavoro) e dopo lo sgombero delle strutture del presidio permanente ordinato dal sindaco - del Partito "democratico" - di Pioltello, non si ferma la lotta per il reintegro di tutti i licenziati e per i diritti sul lavoro, negati dalle cooperative e da Esselunga.
Ieri è stato annunciato, per sabato prossimo (24 marzo), un corteo che partirà dai cancelli dei magazzini.
L'appuntamento è alle 15 alla logistica Esselunga, a Limito di Pioltello (200 metri dalla stazione, zona industriale Seggiano ovest)
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LOTTE LAVORATORI,
LOTTE MIGRANTI
martedì 20 marzo 2012
Sgomberato il presidio dei licenziati Esselunga di Pioltello. Stasera assemblea h. 21
Questa mattina è stato sgomberato il presidio permanente dei lavoratori licenziati della Safra, cooperativa che ha in appalto da Esselunga parte del lavoro di logistica nei magazzini di Pioltello. I licenziamenti (alcuni dei quali già dichiarati illegittimi in tribunale) sono arrivati dopo gli scioperi e i blocchi organizzati contro lo sfruttamento senza regole che regna all'interno dei magazzini, e sono stati usati per colpire chi prendeva parte alla lotta.
Oggi la repressione ha colpito il presidio situato nei pressi dei cancelli della logistica, dove già questa sera (ore 21) si terrà un'assemblea per proseguire la mobilitazione.
Riportiamo il comunicato firmato dal Si Cobas e dai partecipanti al presidio permanente.
Con la solita vigliaccheria che contraddistingue i deboli, alle ore 9 di questa mattina ingenti reparti delle forze dell'ordine (in tutto un'ottantina) hanno prima circondato e poi demolito le strutture del presidio permanente, soverchiando i 5 operai in turno al presidio. La decisione è maturata ieri sera grazie a un'ordinanza firmata dal sindaco del PD, Concas, già protagonista nel recente passato di eroiche imprese contro i bambini rom della zona, nonchè di pressioni sulla prefettura affinchè venisse rimosso il presidio di Pioltello.
Le motivazioni addotte per l'ordinanza si commentano da sole: a) Intralcio al traffico (notoriamente i camion transitano sulle aiuole) b) Lamente le dei vicini per schiamazzi notturni (la casa più vicina dista 300m; e a Piotlello tutto si fa tranne che festeggiare) c) Violazione del decoro pubblico (certo "il mago di Esselunga" rappresenta una vista migliore) d) Blcocchi davanti ai cancelli (già: le merci contano più delle persone, si sa!).
Se la mattinata ha messo in mostra una certa potenza militare al servizio dei magnati della grande distribuzione, l'impalcatura politica che vi è alle spalle mostra tutta la sua debolezza. Incapaci di far funzionare il teatrino delle parti (il padrone, la politica, i sindacati) che ha sempre avuto l'obiettivo di tenere in piedi l'unica vera legge esistente, quella che garantisce il diritto al massimo profitto, sono ora costretti a rimuovere con la forza le cause degli accadimenti che impediscono sonni tranquilli a Caprotti e soci, e cioè la determinazione e l'indipendenza sindacale e politica degli operai in lotta.
Per chi avesse nutrito qualche illusione sulle "istituzioni democratiche" ciò che è avvenuto stamattina può anche essere una doccia fredda, a maggior ragione dopo che la magistratura ha deciso il reintegro dei primi due operai in causa, mettendo cioè in luce la natura discriminatoria e politica dei licenziamenti degli operai in Esselunga;
ma per tutti gli altri é solo la conferma della natura di classe delle istituzioni, a maggior ragione oggi che al governo c'è un esponente della finanza internazionale, sostenuto da tutte le compagini politiche italiane, di destra e di "sinistra".
Lo sgombero del presidio non è quindi altro che lo specchio della loro paura: quella di non riuscire a gestire la politica di lacrime e sangue che il capitale sta imponendo all'insieme dei proletari; la paura che il seme della rivolta dal basso possa contagiare settori di massa sempre più ampi e trovare canali di espressione politica indipendenti e con una chiara prospettiva di cambiamento radicale
Noi continueremo a lottare per giustificare questa loro paura e facciamo appello alla massima partecipazione all'assemblea di stasera, per poter decidere insieme forme di mobilitazione adeguate agli accadimenti di questa mattina. E non solo.
Gli operai in lotta rilanciano la battaglia - Assemblea straordinaria alle 21 davanti ai cancelli
20 marzo 2012 - SI.Cobas - Presidio permanente Pioltello
Oggi la repressione ha colpito il presidio situato nei pressi dei cancelli della logistica, dove già questa sera (ore 21) si terrà un'assemblea per proseguire la mobilitazione.
Riportiamo il comunicato firmato dal Si Cobas e dai partecipanti al presidio permanente.
Con la solita vigliaccheria che contraddistingue i deboli, alle ore 9 di questa mattina ingenti reparti delle forze dell'ordine (in tutto un'ottantina) hanno prima circondato e poi demolito le strutture del presidio permanente, soverchiando i 5 operai in turno al presidio. La decisione è maturata ieri sera grazie a un'ordinanza firmata dal sindaco del PD, Concas, già protagonista nel recente passato di eroiche imprese contro i bambini rom della zona, nonchè di pressioni sulla prefettura affinchè venisse rimosso il presidio di Pioltello.
Le motivazioni addotte per l'ordinanza si commentano da sole: a) Intralcio al traffico (notoriamente i camion transitano sulle aiuole) b) Lamente le dei vicini per schiamazzi notturni (la casa più vicina dista 300m; e a Piotlello tutto si fa tranne che festeggiare) c) Violazione del decoro pubblico (certo "il mago di Esselunga" rappresenta una vista migliore) d) Blcocchi davanti ai cancelli (già: le merci contano più delle persone, si sa!).
Se la mattinata ha messo in mostra una certa potenza militare al servizio dei magnati della grande distribuzione, l'impalcatura politica che vi è alle spalle mostra tutta la sua debolezza. Incapaci di far funzionare il teatrino delle parti (il padrone, la politica, i sindacati) che ha sempre avuto l'obiettivo di tenere in piedi l'unica vera legge esistente, quella che garantisce il diritto al massimo profitto, sono ora costretti a rimuovere con la forza le cause degli accadimenti che impediscono sonni tranquilli a Caprotti e soci, e cioè la determinazione e l'indipendenza sindacale e politica degli operai in lotta.
Per chi avesse nutrito qualche illusione sulle "istituzioni democratiche" ciò che è avvenuto stamattina può anche essere una doccia fredda, a maggior ragione dopo che la magistratura ha deciso il reintegro dei primi due operai in causa, mettendo cioè in luce la natura discriminatoria e politica dei licenziamenti degli operai in Esselunga;
ma per tutti gli altri é solo la conferma della natura di classe delle istituzioni, a maggior ragione oggi che al governo c'è un esponente della finanza internazionale, sostenuto da tutte le compagini politiche italiane, di destra e di "sinistra".
Lo sgombero del presidio non è quindi altro che lo specchio della loro paura: quella di non riuscire a gestire la politica di lacrime e sangue che il capitale sta imponendo all'insieme dei proletari; la paura che il seme della rivolta dal basso possa contagiare settori di massa sempre più ampi e trovare canali di espressione politica indipendenti e con una chiara prospettiva di cambiamento radicale
Noi continueremo a lottare per giustificare questa loro paura e facciamo appello alla massima partecipazione all'assemblea di stasera, per poter decidere insieme forme di mobilitazione adeguate agli accadimenti di questa mattina. E non solo.
Gli operai in lotta rilanciano la battaglia - Assemblea straordinaria alle 21 davanti ai cancelli
20 marzo 2012 - SI.Cobas - Presidio permanente Pioltello
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LOTTE MIGRANTI
venerdì 9 marzo 2012
2003/2012 Dax vive. Prossime iniziative a Milano
In vista del 9° anniversario dell'assassinio fascista di Davide Cesare "Dax" e della "notte nera" dell'ospedale San Paolo di Milano, segnaliamo (tra le tante iniziative che si svolgeranno tra Milano e Rozzano dal 15 al 24 marzo) che venerdì 16/3 alle ore 20e30 in via Brioschi (zona Ticinese) ci saranno letture e interventi in ricordo di Dax, prima di un corteo che attraverserà quel quartiere.
da daxresiste.org:
‘A SARA’ DÜRA!
130MILA VOLTE LIBER* TUTT*
2003/2012 DAX VIVE!
16 marzo IX anniversario della notte nera di Milano.
Davide e due compagni vengono accoltellati da tre neofascisti appartenenti alla stessa famiglia in via Brioschi. Subito dopo le forze dell’ordine si scagliano con feroce violenza contro i compagni accorsi all'ospedale S. Paolo preoccupati per gli amici accoltellati. Il processo farsa per i fatti del S. Paolo si conclude nel 2009 con l’assoluzione delle forze dell’ordine e la condanna dei compagni imputati a 20 mesi di carcere e un risarcimento di 130mila€. Dal 2011 scatta il pignoramento mensile di 1/5 dello stipendio, trasformando così la condanna ad una persecuzione a vita.
Ieri come oggi lo stato ci vuole isolati, spaventati e senza memoria. Continuiamo a ricordare con rabbia e senza paura perché uniti vinciamo soli cadiamo.
Contro ogni repressione, 130mila volte volte liber* tutt*!
lunedì 5 marzo 2012
Concluso il presidio dei lavoratori Yamaha di Gerno di Lesmo
Abbiamo ricevuto e pubblichiamo questo comunicato degli ex lavoratori e lavoratrici della Yamaha di Gerno di Lesmo (Monza) sulla conclusione del presidio cominciato quasi 15 mesi fa.
COMUNICATO DEGLI EX LAVORATORI E LAVORATRICI DI YAMAHA MOTOR ITALIA SPA
Gli ex-lavoratori e lavoratrici di Yamaha Motor Italia, in presidio permanente fuori dai cancelli dell’azienda dal 13 Dicembre 2010, -per 445 giorni e notti-, hanno deciso, ad unanimità, di ritenere conclusa solo l’esperienza di lotta del presidio, spostandone modalità, obiettivi e finalità nelle sedi legali e giudiziarie del lavoro, impugnando, dove sarà possibile, i licenziamenti, e ricorrendo alle autorità competenti anche per tutta la parte economica mancante, erogata solamente ad alcuni lavoratori (ulteriori incentivi all’esodo, premio di risultato e visite mediche).
In parallelo stiamo definendo, tramite un legale, a cui daremo presto mandato, a procedere per una causa civile che possa inconfutabilmente dimostrare le effettive “anomalie”, anche e soprattutto a discapito dei lavoratori, contenute nel bilancio aziendale Yamaha Motor Italia dell’anno 2009, una delle cause principali della nostra civile e dignitosa protesta.
Seguirà a breve un ulteriore e più dettagliato comunicato degli ex-lavoratori e lavoratrici Yamaha.
Gerno di Lesmo, 1 Marzo 2012
www.yamaharesistiamo66.it
yamaha66licenziati@tiscali.it
COMUNICATO DEGLI EX LAVORATORI E LAVORATRICI DI YAMAHA MOTOR ITALIA SPA
Gli ex-lavoratori e lavoratrici di Yamaha Motor Italia, in presidio permanente fuori dai cancelli dell’azienda dal 13 Dicembre 2010, -per 445 giorni e notti-, hanno deciso, ad unanimità, di ritenere conclusa solo l’esperienza di lotta del presidio, spostandone modalità, obiettivi e finalità nelle sedi legali e giudiziarie del lavoro, impugnando, dove sarà possibile, i licenziamenti, e ricorrendo alle autorità competenti anche per tutta la parte economica mancante, erogata solamente ad alcuni lavoratori (ulteriori incentivi all’esodo, premio di risultato e visite mediche).
In parallelo stiamo definendo, tramite un legale, a cui daremo presto mandato, a procedere per una causa civile che possa inconfutabilmente dimostrare le effettive “anomalie”, anche e soprattutto a discapito dei lavoratori, contenute nel bilancio aziendale Yamaha Motor Italia dell’anno 2009, una delle cause principali della nostra civile e dignitosa protesta.
Seguirà a breve un ulteriore e più dettagliato comunicato degli ex-lavoratori e lavoratrici Yamaha.
Gerno di Lesmo, 1 Marzo 2012
www.yamaharesistiamo66.it
yamaha66licenziati@tiscali.it
domenica 4 marzo 2012
Milano. Venerdì 2 marzo è nato nel quartiere Isola (via Confalonieri 3) Piano Terra, un nuovo spazio liberato
Pubblichiamo la "lettera di presentazione" al quartiere Isola e alla città da parte degli occupanti del Laboratorio Piano Terra
VENERDI’ 2 MARZO NASCE NEL QUARTIERE ISOLA (via Confalonieri 3)
PIANO TERRA. UN NUOVO SPAZIO LIBERATO, APERTO, VIVO
Queste due parole sono per presentarci a voi che il quartiere lo vivete, lo abitate, lo attraversate per iniziare a conoscerci.
Piano Terra lo animeremo così :
Aprendo un altro Punto San Precario, sportello legale e agenzia di conflitto per sostenere e diffondere il punto di vista precario. Un luogo in cui la precarietà di lavoro e di vita sia centrale. Avete mai sentito parlare di San Precario? Bene, è ritornato nel quartiere dove è nato il 29 febbraio 2004.
Aprendo un luogo di incontro delle diverse realtà di lavoratrici e lavoratori che si uniscono e si organizzano indipendentemente dalle appartenenze politiche e sindacali. Per la costruzione dal basso delle mobilitazioni. Per il sostegno a tutte le lotte con l'intento di unificarle, intrecciandosi con i diversi soggetti, le diverse realtà ed i diversi momenti che attraversano la metropoli e il panorama nazionale.
Aprendo un luogo di raccolta per il quartiere; per i ragazzi che tra uno stage e un'università consumata troppo in fretta, vogliono scambiare idee davanti ad un caffè oppure trovarsi in un’accogliente sala studio wi-fi; dove i precari, dopo una giornata di lavoro intermittente, e i pendolari, che aspettano sempre meno treni, possano ascoltare buona musica o guardare un film. Uno spazio per tutti quelli che vogliono mettersi in gioco per riappropriarsi e riscrivere la geografia della città.
Aprendo un luogo di partecipazione, elaborazione critica e di conflitto nel cuore della città vetrina, in un quartiere vittima della trasformazione urbana e della valorizzazione immobiliare. Un luogo dove opporsi alle dinamiche di Expo, rispondere alla precarizzazione dei territori, appropriarsi dei beni comuni e dei diritti dell’abitare. Punto di ritrovo per discutere, conoscere, resistere nella Milano dei grattacieli e della crisi.
Aprendo un luogo dove poter offrire a costi quasi zero una palestra dove tenere in allenamento anche i muscoli oltre al cervello di tutti e tutte. Una palestra popolare quindi, una palestra dove tirare di boxe, divertirsi e prepararsi per un nuovo round di vita precaria.
www.precaria.org - www.noexpo.it - www.uniti.gnumerica.org
Scriveteci, contattateci, suggeriteci …. pianoterra@inventati.org
VENERDI’ 2 MARZO NASCE NEL QUARTIERE ISOLA (via Confalonieri 3)
PIANO TERRA. UN NUOVO SPAZIO LIBERATO, APERTO, VIVO
Queste due parole sono per presentarci a voi che il quartiere lo vivete, lo abitate, lo attraversate per iniziare a conoscerci.
Piano Terra lo animeremo così :
Aprendo un altro Punto San Precario, sportello legale e agenzia di conflitto per sostenere e diffondere il punto di vista precario. Un luogo in cui la precarietà di lavoro e di vita sia centrale. Avete mai sentito parlare di San Precario? Bene, è ritornato nel quartiere dove è nato il 29 febbraio 2004.
Aprendo un luogo di incontro delle diverse realtà di lavoratrici e lavoratori che si uniscono e si organizzano indipendentemente dalle appartenenze politiche e sindacali. Per la costruzione dal basso delle mobilitazioni. Per il sostegno a tutte le lotte con l'intento di unificarle, intrecciandosi con i diversi soggetti, le diverse realtà ed i diversi momenti che attraversano la metropoli e il panorama nazionale.
Aprendo un luogo di raccolta per il quartiere; per i ragazzi che tra uno stage e un'università consumata troppo in fretta, vogliono scambiare idee davanti ad un caffè oppure trovarsi in un’accogliente sala studio wi-fi; dove i precari, dopo una giornata di lavoro intermittente, e i pendolari, che aspettano sempre meno treni, possano ascoltare buona musica o guardare un film. Uno spazio per tutti quelli che vogliono mettersi in gioco per riappropriarsi e riscrivere la geografia della città.
Aprendo un luogo di partecipazione, elaborazione critica e di conflitto nel cuore della città vetrina, in un quartiere vittima della trasformazione urbana e della valorizzazione immobiliare. Un luogo dove opporsi alle dinamiche di Expo, rispondere alla precarizzazione dei territori, appropriarsi dei beni comuni e dei diritti dell’abitare. Punto di ritrovo per discutere, conoscere, resistere nella Milano dei grattacieli e della crisi.
Aprendo un luogo dove poter offrire a costi quasi zero una palestra dove tenere in allenamento anche i muscoli oltre al cervello di tutti e tutte. Una palestra popolare quindi, una palestra dove tirare di boxe, divertirsi e prepararsi per un nuovo round di vita precaria.
www.precaria.org - www.noexpo.it - www.uniti.gnumerica.org
Scriveteci, contattateci, suggeriteci …. pianoterra@inventati.org
sabato 3 marzo 2012
Domenica 4/3 h. 20 (Osteria Sottovento, Pavia) - Presentazione di "Le nostre braccia" di Andrea Staid
Segnaliamo che domani all'Osteria Sottovento (via Siro Comi 8 Pavia) sarà presentato il libro di Andrea Staid "Le nostre braccia. Meticciato e antropologia delle nuove schiavitù" (http://www.agenziax.it/?pid=56&sid=30).
L'iniziativa (a cura di Lemm e Liberi Saperi) parte alle ore 20: oltre alla presentazione e all'aperitivo, ci sarà un dibattito con l'autore e con lavoratori migranti e associazioni.
L'iniziativa (a cura di Lemm e Liberi Saperi) parte alle ore 20: oltre alla presentazione e all'aperitivo, ci sarà un dibattito con l'autore e con lavoratori migranti e associazioni.
giovedì 1 marzo 2012
CORTEO NAZIONALE TANTI POPOLI UN’UNICA LOTTA
Sabato 3 Marzo 2012 - MILANO - ore 15.00 Porta Genova
CORTEO NAZIONALE TANTI POPOLI UN’UNICA LOTTA
HAMAIKA HERRI BORROKA BAKARRA !

Aderiamo e partecipiamo al Corteo “Tanti Popoli un’unica lotta” di Sabato 3 Marzo a Mlano.
In solidarietà a Luca e in sostegno alla lotta No Tav invitiamo tutti e tutte a portare al corteo le bandiere No Tav.
E’ TEMPO DI SOLUZIONI: LIBERTA’ E AUTODETERMINAZIONE PER IL PAESE BASCO.
per info:
http://www.ehlitalia.com/
eh-lagunak@gnumerica.org
CORTEO NAZIONALE TANTI POPOLI UN’UNICA LOTTA
HAMAIKA HERRI BORROKA BAKARRA !

Aderiamo e partecipiamo al Corteo “Tanti Popoli un’unica lotta” di Sabato 3 Marzo a Mlano.
In solidarietà a Luca e in sostegno alla lotta No Tav invitiamo tutti e tutte a portare al corteo le bandiere No Tav.
E’ TEMPO DI SOLUZIONI: LIBERTA’ E AUTODETERMINAZIONE PER IL PAESE BASCO.
per info:
http://www.ehlitalia.com/
eh-lagunak@gnumerica.org
lunedì 27 febbraio 2012
Primo Marzo 2012. Un fiume giallo per Pavia... Giovedì 1/3 alle ore 18 in piazza Vittoria
Nella giornata internazionale per i diritti degli immigrati, anche quest'anno ci sarà a Pavia una manifestazione, organizzata dall'associazione di migranti e italiani Ci siamo anche noi. L'iniziativa ("Un fiume giallo per Pavia", dal colore che distingue questa giornata) ha già registrato l'adesione di moltissime organizzazioni ed associazioni pavesi.
L'appuntamento è giovedì 1° marzo alle ore 18 in piazza della Vittoria, per poi partire in corteo e presentare in prefettura la piattaforma stesa da Ci siamo anche noi.
Questi i punti che rappresentano alcuni degli obiettivi fondamentali della giornata e che fanno parte di questa piattaforma:
1) Regolarizzare chi è già qui e che, se lavora, lo fa in nero, necessariamente
2) Cittadinanza ai bambini nati in Italia
3) Abrogazione del cosiddetto Permesso di Soggiorno a punti che aggiunge nuovi ostacoli a un percorso che è già irto di difficoltà
4) Abolizione del recente decreto che aumenta di molto gli esborsi per ottenere il permesso di sogiorno
5) Concessione almeno del permesso umanitario ai richiedenti asilo (= profughi di Lampedusa)
sabato 18 febbraio 2012
Elnagh: un anno di cassa straordinaria, smobilitato il presidio
Dalle trattative in regione degli ultimi due giorni è uscita ufficialmente la notizia della chiusura definitiva della Elnagh di Trivolzio, annunciata ai primi di dicembre: la mobilitazione dei lavoratori non è purtroppo stata sufficiente a evitare questa scelta, di fronte al muro rappresentato dall'atteggiamento della dirigenza che non ha mai voluto prendere in considerazione proposte alternative. Ancora negli ultimi giorni l'amministratore delegato ha manifestato la sua natura arrivando a fare un esposto ai carabinieri contro ignoti per la presenza dei lavoratori ai cancelli, che gli avrebbe impedito di portare fuori i camper (peraltro cosa che non è mai stata tentata).
Grazie ai quasi 80 giorni di presidio permanente gli operai e gli impiegati della Elnagh sono riusciti ad avere un anno di cassa integrazione straordinaria prima della mobilità (da 1 a 3 anni secondo l'anzianità), un'altra misura a cui Sea si è opposta fino all'ultimo e che certamente non sarebbe stata ottenuta senza la pressione del presidio.
Detto questo, rimane la chiusura di un'azienda con 60 anni di storia alle spalle e rimangono soprattutto, anche se rinviati, altri 130 licenziamenti non dovuti alla crisi ma a scelte "strategiche" compiute sulla pelle di 130 persone e delle loro famiglie da parte dei dirigenti di Sea.
Grazie ai quasi 80 giorni di presidio permanente gli operai e gli impiegati della Elnagh sono riusciti ad avere un anno di cassa integrazione straordinaria prima della mobilità (da 1 a 3 anni secondo l'anzianità), un'altra misura a cui Sea si è opposta fino all'ultimo e che certamente non sarebbe stata ottenuta senza la pressione del presidio.
Detto questo, rimane la chiusura di un'azienda con 60 anni di storia alle spalle e rimangono soprattutto, anche se rinviati, altri 130 licenziamenti non dovuti alla crisi ma a scelte "strategiche" compiute sulla pelle di 130 persone e delle loro famiglie da parte dei dirigenti di Sea.
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venerdì 17 febbraio 2012
Sesta settimana internazionale di solidarietà con il popolo basco, 17-26/2/2012
Pubblichiamo le iniziative della sesta settimana internazionale di solidariatà con il Popolo Basco che avverrano in Lombardia dal 16 febbraio fino al 3 marzo, per scoprire le varie iniziative che avverrano nel resto d'Italia guardate sul sito di http://www.ehlitalia.com/
SESTA SETTIMANA INTERNAZIONALE DI SOLIDARIETÀ CON IL POPOLO BASCO 2012
È TEMPO DI SOLUZIONI: LIBERTÀ E AUTODETERMINAZIONE PER IL PAESE BASCO
Incontri, dibattiti e iniziative musicali a Milano e Lombardia:
GIOVEDÌ 16 FEBBRAIO Ore 20 al COA T28 - via dei transiti 28 – Milano – MM1rossa Pasteur
Presentazione del libro: “La revolucion bonita” Viaggio a tappe nel Venezuela di Hugo Chàvez di Angelo Zaccaria. Partecipa Paolo Gonzaga autore del libro “Islam e democrazia, i fratelli musulmani in Egitto”.
VENERDÌ 17 FEBBRAIO Ore 21:30 al COA T28 – via dei transiti 28 – Milano – MM1rossa Pasteur
Proiezione del film: Herrialde berdea (Il popolo verde). Un pezzo dalla storia di Euskal Herria. Iharra e Kabi: due generazioni, un’unica storia. La vita di due militanti di ETA.
VENERDÌ 17 FEBBRAIO Ore 20.45 al CSA 28 maggio - Via Europa 54 - Rovato (Bs)
Incontro/dibattito: La resistenza popolare nei Paesi Baschi e in Val di Susa all'inutile grande opera dell'alta velocità.
Interverranno: un rappresentante del movimento basco AHTGelditu-NoTav e Nicoletta Dosio del Movimento NoTav della Val di Susa.
SABATO 18 FEBBRAIO Ore 19.30 al CS Sos Fornace – via Moscova 5 – Rho (Mi)
Aperitivo . A seguire:
Incontro/dibattito: Aht Gelditu e Movimento No Tav due realtà a confronto. Incontro con un rappresentante del movimento basco AHT Gelditu - No Tav e un rappresentante del movimento No Tav Valle di Susa.
Dalle h 22.30 in poi: Dj cegna e 4 assi.
DOMENICA 19 FEBBRAIO Ore 16 - Auditorium consiglio di zona 3 – via Valvassori Peroni 56 –Milano
Incontro/Dibattito: La risposta popolare e il nuovo scenario nei Paesi Baschi
Intervengono: Niko Moreno, ex-sindaco di Elorrio, portavoce della sinistra indipendentista, ex parlamentare Europeo e Angelo Miotto, giornalista di Peace Reporter.
MARTEDÌ 21 FEBBRAIO Ore 16.30 Facoltà di scienze politiche – via conservatorio 7 – Milano
Incontro/Dibattito : Le lotte degli studenti universitari nel Paese Basco.
Intervengono rappresentanti del movimento studentesco basco (Ikasle Abertzaleak).
MARTEDÌ 21 FEBBRAIO Ore 21 CSA Vittoria – via Friuli ang. Muratori – Milano – MM3 gialla Lodi
Proiezione del film: Herrialde berdea Un pezzo dalla storia di Euskal Herria. Iharra e Kabi: due generazioni, un’unica storia. La vita di due militanti di ETA.
MERCOLEDÌ 22 FEBBRAIO Ore 16.30 Facoltà di scienze politiche – via conservatorio 7 – Milano
Incontro/Dibattito : Paese basco – Liberare i prigionieri per liberare Euskal Herria. Repressione e conseguenze del conflitto politico.
Intervengono: Etxerat associazione dei familiari dei prigionier@, Herrira nuovo organismo contro la repressione e un ex prigioniero politico basco.
Proiezione del film: Herrialde berdea Un pezzo dalla storia di Euskal Herria. Iharra e Kabi: due generazioni, un’unica storia. La vita di due militanti di ETA.
A seguire aperitivo con dj set.
MERCOLEDÌ 22 FEBBRAIO Ore 21 CSA Vittoria – via Friuli ang. Muratori – Milano – MM3 gialla Lodi
Incontro/Dibattito : Paese basco – Liberare i prigionieri per liberare Euskal Herria. Repressione e conseguenze del conflitto politico.
Intervengono: Herrira - nuovo organismo contro la repressione, Etxerat - associazione dei familiari dei prigionier@ e un ex prigioniero politico basco.
GIOVEDÌ 23 FEBBRAIO Ore 19 al CSO Telos – via Milano 17 – Saronno (Va)
Incontro/Dibattito : Lega Nord giù le mani dai Paesi Baschi
Interviene Adriano Cirulli - studioso di movimenti e conflitti Etno Territoriali
VENERDÌ 24 FEBBRAIO ore 20 al COA T28 - via dei transiti 28 – Milano – MM1rossa Pasteur
Incontro/Dibattito : Pratiche di autogestione e resistenza nei Paesi Baschi
Interviene un compagno del Centro Sociale Kukutza di Bilbao sgomberato il 21 settembre 2011
SABATO 25 FEBBRAIO Ore 23 - Cascina Torchiera senza acqua – Piazzale cimitero maggiore – Milano
Sostieni Euskal Heriaren Lagunak – concerto Rap Militante
Con: ACERO – DROWINGDOG – DJ MALATESTA – BEPPE REBEL
A seguire DRUM BASS con LELEPROX
DOMENICA 26 FEBBRAIO Ore 18 CSA Baraonda – via pacinotti 13 – Segrate (Mi)
Aperitivo popolare.
Incontro/Dibattito : ore 19.00 "5 Giugno 1512 – 5 Giugno 2012 – 500 anni di occupazione spagnola".
Interviene l'associazione Ahaztuak 1936-1977 - Victimas del golpe de estado, de la represión y del régimen franquista.
DOMENICA 26 FEBBRAIO Ore 19 al Circolo Maite – via del Lazzaretto 2 – Bergamo
Incontro/Dibattito: "Lega Nord e Paese Basco, un amore non corrisposto" Incontro con: Adriano Cirulli (studioso di movimenti e conflitti etno-territoriali, Direttore del Dipartimento di Lingua e Cultura Basca, Upter Roma) e un rappresentante del comitato della Festa Antileghista di Varese.
Presentazione del dossier: "Lega: se la conosci la eviti...".
VENERDÌ 2 MARZO Ore 18.00 al CSA Pacì Paciana via Grumello 61 - Bergamo
Aperitivo popolare. Proiezione del film Herrialde berdea Un pezzo dalla storia di Euskal Herria. Iharra e Kabi: due generazioni, un’unica storia. La vita di due militanti di ETA.
Cena popolare (x prenotazioni: paci.paciana@inventati.org)
Esibizione di Txalaparta (strumento tradizionale basco). Concerto di GANG e ASKATASUNA (Ska Band)
SABATO 3 MARZO Ore 15.00 Porta Genova - MILANO
CORTEO NAZIONALE TANTI POPOLI UN’UNICA LOTTA
E’ TEMPO DI SOLUZIONI: LIBERTA’ E AUTODETERMINAZIONE PER IL PAESE BASCO.
Promuovono: Euskal Herriaren Lagunak Italia, Askapena, Rete di solidarietà con la palestina – Milano, Forum Palestina – Milano – Associazione Nuova Colombia
SABATO 3 MARZO Ore 19 CSA Baraonda – via Pacinotti 13 – Segrate (Mi)
GAU INTERNAZIONALA - LA NOTTE INTERNAZIONALE
Esibizione di Txalaparta (strumento tradizionale basco). GANG in concerto . A seguire dj set .
INFO:
Euskal Herriaren Lagunak / Rete milanese amici e amiche di Euskal Herria
eh-lagunak@gnumerica.org http://www.ehlitalia.com/
Facebook: Euskal Herriaren Lagunak Milano
SESTA SETTIMANA INTERNAZIONALE DI SOLIDARIETÀ CON IL POPOLO BASCO 2012
È TEMPO DI SOLUZIONI: LIBERTÀ E AUTODETERMINAZIONE PER IL PAESE BASCO
Incontri, dibattiti e iniziative musicali a Milano e Lombardia:
GIOVEDÌ 16 FEBBRAIO Ore 20 al COA T28 - via dei transiti 28 – Milano – MM1rossa Pasteur
Presentazione del libro: “La revolucion bonita” Viaggio a tappe nel Venezuela di Hugo Chàvez di Angelo Zaccaria. Partecipa Paolo Gonzaga autore del libro “Islam e democrazia, i fratelli musulmani in Egitto”.
VENERDÌ 17 FEBBRAIO Ore 21:30 al COA T28 – via dei transiti 28 – Milano – MM1rossa Pasteur
Proiezione del film: Herrialde berdea (Il popolo verde). Un pezzo dalla storia di Euskal Herria. Iharra e Kabi: due generazioni, un’unica storia. La vita di due militanti di ETA.
VENERDÌ 17 FEBBRAIO Ore 20.45 al CSA 28 maggio - Via Europa 54 - Rovato (Bs)
Incontro/dibattito: La resistenza popolare nei Paesi Baschi e in Val di Susa all'inutile grande opera dell'alta velocità.
Interverranno: un rappresentante del movimento basco AHTGelditu-NoTav e Nicoletta Dosio del Movimento NoTav della Val di Susa.
SABATO 18 FEBBRAIO Ore 19.30 al CS Sos Fornace – via Moscova 5 – Rho (Mi)
Aperitivo . A seguire:
Incontro/dibattito: Aht Gelditu e Movimento No Tav due realtà a confronto. Incontro con un rappresentante del movimento basco AHT Gelditu - No Tav e un rappresentante del movimento No Tav Valle di Susa.
Dalle h 22.30 in poi: Dj cegna e 4 assi.
DOMENICA 19 FEBBRAIO Ore 16 - Auditorium consiglio di zona 3 – via Valvassori Peroni 56 –Milano
Incontro/Dibattito: La risposta popolare e il nuovo scenario nei Paesi Baschi
Intervengono: Niko Moreno, ex-sindaco di Elorrio, portavoce della sinistra indipendentista, ex parlamentare Europeo e Angelo Miotto, giornalista di Peace Reporter.
MARTEDÌ 21 FEBBRAIO Ore 16.30 Facoltà di scienze politiche – via conservatorio 7 – Milano
Incontro/Dibattito : Le lotte degli studenti universitari nel Paese Basco.
Intervengono rappresentanti del movimento studentesco basco (Ikasle Abertzaleak).
MARTEDÌ 21 FEBBRAIO Ore 21 CSA Vittoria – via Friuli ang. Muratori – Milano – MM3 gialla Lodi
Proiezione del film: Herrialde berdea Un pezzo dalla storia di Euskal Herria. Iharra e Kabi: due generazioni, un’unica storia. La vita di due militanti di ETA.
MERCOLEDÌ 22 FEBBRAIO Ore 16.30 Facoltà di scienze politiche – via conservatorio 7 – Milano
Incontro/Dibattito : Paese basco – Liberare i prigionieri per liberare Euskal Herria. Repressione e conseguenze del conflitto politico.
Intervengono: Etxerat associazione dei familiari dei prigionier@, Herrira nuovo organismo contro la repressione e un ex prigioniero politico basco.
Proiezione del film: Herrialde berdea Un pezzo dalla storia di Euskal Herria. Iharra e Kabi: due generazioni, un’unica storia. La vita di due militanti di ETA.
A seguire aperitivo con dj set.
MERCOLEDÌ 22 FEBBRAIO Ore 21 CSA Vittoria – via Friuli ang. Muratori – Milano – MM3 gialla Lodi
Incontro/Dibattito : Paese basco – Liberare i prigionieri per liberare Euskal Herria. Repressione e conseguenze del conflitto politico.
Intervengono: Herrira - nuovo organismo contro la repressione, Etxerat - associazione dei familiari dei prigionier@ e un ex prigioniero politico basco.
GIOVEDÌ 23 FEBBRAIO Ore 19 al CSO Telos – via Milano 17 – Saronno (Va)
Incontro/Dibattito : Lega Nord giù le mani dai Paesi Baschi
Interviene Adriano Cirulli - studioso di movimenti e conflitti Etno Territoriali
VENERDÌ 24 FEBBRAIO ore 20 al COA T28 - via dei transiti 28 – Milano – MM1rossa Pasteur
Incontro/Dibattito : Pratiche di autogestione e resistenza nei Paesi Baschi
Interviene un compagno del Centro Sociale Kukutza di Bilbao sgomberato il 21 settembre 2011
SABATO 25 FEBBRAIO Ore 23 - Cascina Torchiera senza acqua – Piazzale cimitero maggiore – Milano
Sostieni Euskal Heriaren Lagunak – concerto Rap Militante
Con: ACERO – DROWINGDOG – DJ MALATESTA – BEPPE REBEL
A seguire DRUM BASS con LELEPROX
DOMENICA 26 FEBBRAIO Ore 18 CSA Baraonda – via pacinotti 13 – Segrate (Mi)
Aperitivo popolare.
Incontro/Dibattito : ore 19.00 "5 Giugno 1512 – 5 Giugno 2012 – 500 anni di occupazione spagnola".
Interviene l'associazione Ahaztuak 1936-1977 - Victimas del golpe de estado, de la represión y del régimen franquista.
DOMENICA 26 FEBBRAIO Ore 19 al Circolo Maite – via del Lazzaretto 2 – Bergamo
Incontro/Dibattito: "Lega Nord e Paese Basco, un amore non corrisposto" Incontro con: Adriano Cirulli (studioso di movimenti e conflitti etno-territoriali, Direttore del Dipartimento di Lingua e Cultura Basca, Upter Roma) e un rappresentante del comitato della Festa Antileghista di Varese.
Presentazione del dossier: "Lega: se la conosci la eviti...".
VENERDÌ 2 MARZO Ore 18.00 al CSA Pacì Paciana via Grumello 61 - Bergamo
Aperitivo popolare. Proiezione del film Herrialde berdea Un pezzo dalla storia di Euskal Herria. Iharra e Kabi: due generazioni, un’unica storia. La vita di due militanti di ETA.
Cena popolare (x prenotazioni: paci.paciana@inventati.org)
Esibizione di Txalaparta (strumento tradizionale basco). Concerto di GANG e ASKATASUNA (Ska Band)
SABATO 3 MARZO Ore 15.00 Porta Genova - MILANO
CORTEO NAZIONALE TANTI POPOLI UN’UNICA LOTTA
E’ TEMPO DI SOLUZIONI: LIBERTA’ E AUTODETERMINAZIONE PER IL PAESE BASCO.
Promuovono: Euskal Herriaren Lagunak Italia, Askapena, Rete di solidarietà con la palestina – Milano, Forum Palestina – Milano – Associazione Nuova Colombia
SABATO 3 MARZO Ore 19 CSA Baraonda – via Pacinotti 13 – Segrate (Mi)
GAU INTERNAZIONALA - LA NOTTE INTERNAZIONALE
Esibizione di Txalaparta (strumento tradizionale basco). GANG in concerto . A seguire dj set .
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Euskal Herriaren Lagunak / Rete milanese amici e amiche di Euskal Herria
eh-lagunak@gnumerica.org http://www.ehlitalia.com/
Facebook: Euskal Herriaren Lagunak Milano
mercoledì 15 febbraio 2012
Elnagh di Trivolzio, domani incontro in Regione. Le voci dal presidio dopo la richiesta di sgombero
Domani i lavoratori della Elnagh avranno un incontro alla sede della Regione Lombardia, per un ulteriore tentativo di evitare il licenziamento di 130 persone e la chiusura dell'azienda, che il gruppo Sea ha annunciato a dicembre e che non ha mai voluto mettere in discussione.
Qui sopra, da www.movimentopavia.org, il video realizzato dopo l'incontro in prefettura in cui i lavoratori sono stati informati della richiesta dell'A.D. De Costanzo di sgombero del presidio.
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ELNAGH IN LOTTA,
LOTTE LAVORATORI
domenica 12 febbraio 2012
"R...esistere per esistere!". Lettera dal presidio della Yamaha di Gerno di Lesmo ai lavoratori della Elnagh
Pubblichiamo una lettera che è arrivata ieri sulla nostra posta elettronica, indirizzata al presidio permanente della Elnagh di Trivolzio e proveniente da un altro presidio di lavoratori e lavoratrici in lotta da più di un anno, quelli della Yamaha Motor Italia di Gerno di Lesmo (Monza). Dal presidio della Elnagh è già partita la risposta.
Per informazioni e contatti, segnaliamo il sito del presidio permanente Yamaha (www.yamaharesistiamo66.it) e il loro indirizzo email (yamaha66licenziati@tiscali.it).
Carissimi amici e lavoratori della Elnagh,
vi siamo vicini in questa vostra lotta per la difesa del posto di lavoro e per la dignità.
Crediamo che la soluzione non sta nell'atto di forza chiesto dall'amministratore delegato bensì nel dialogo tra le parti per la ricerca del bene comune, tenendo conto che 130 famiglie stanno soffrendo per la tragica decisione del licenziamento.
Anche noi, ex-lavoratori di Yamaha Motor Italia, proprio come voi, siamo in presidio permanente da 15 mesi.
E' duro dover lottare per i propri diritti ma siamo certi che ne vale la pena.
R...esistere per esistere!!!!
Vicini con voi nella lotta,
Gli ex-lavoratori e lavoratrici di Yamaha Motor Italia
in presidio permanente dal 13 Dicembre 2010
Gerno di Lesmo (MB)
Per informazioni e contatti, segnaliamo il sito del presidio permanente Yamaha (www.yamaharesistiamo66.it) e il loro indirizzo email (yamaha66licenziati@tiscali.it).
Carissimi amici e lavoratori della Elnagh,
vi siamo vicini in questa vostra lotta per la difesa del posto di lavoro e per la dignità.
Crediamo che la soluzione non sta nell'atto di forza chiesto dall'amministratore delegato bensì nel dialogo tra le parti per la ricerca del bene comune, tenendo conto che 130 famiglie stanno soffrendo per la tragica decisione del licenziamento.
Anche noi, ex-lavoratori di Yamaha Motor Italia, proprio come voi, siamo in presidio permanente da 15 mesi.
E' duro dover lottare per i propri diritti ma siamo certi che ne vale la pena.
R...esistere per esistere!!!!
Vicini con voi nella lotta,
Gli ex-lavoratori e lavoratrici di Yamaha Motor Italia
in presidio permanente dal 13 Dicembre 2010
Gerno di Lesmo (MB)
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